.
Annunci online

Bolzaneto e Shalabayeva

 
In occasione della pubblicazione della sentenza della Corte di Cassazione su Bolzaneto, [*] riporto questo mio breve commento ad un articolo di Rossana Rossanda sull'estradizione di Alma Shalabayeva ed il tema del rispetto dei diritti.
 
datagate di Rossana Rossanda
Promemoria
Spie, servizi, affaristi e dissidenti
15/07/2013
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Spie-servizi-affaristi-e-dissidenti-19519

"Per dire che quel che trovo scandaloso nella faccenda di Alma Shalabayeva non è che Alfano e Bonino non sapessero ma che accettino come cosa normale che ci siano reparti di polizia vestiti di nero con catene al collo, oltre che con diritto di insulto allo straniero (o forse anche all’indigeno), che sono ufficialmente incaricati di catturare ed espellere il tizio o il caio purché “rispettino le procedure”." 

M'ero posto anch'io il problema, per cui trovo la valutazione giustissima e condivisibile. Ed il fatto non soltanto scandaloso, ma anche preoccupante: non solo per noi cittadini, ma per la stessa Polizia di Stato, sia perché è già successo (vedi Caserma Bolzaneto), sia perché, al di là dell'effetto deformazione professionale, disvela la presenza nei suoi ranghi di sadici e/o complessati, selezionati alla bisogna o almeno tollerati.

 

[*] Bolzaneto G8, le motivazioni della sentenza della Cassazione: "Accantonati i principi dello stato di diritto"
L'Huffington Post  |  Pubblicato: 10/09/2013 15:47 CEST  |  Aggiornato: 10/09/2013 15:47 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/09/10/bolzaneto-g8-cassazione-principi-stato-diritto_n_3899681.html?utm_hp_ref=italy
 

In Italia, Paese femmina, la lamentela non è peccato

 

  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G

vincesko 7 luglio 2011 alle 13:55

Italia: Paese-femmina del melodramma e dell’isteria.

Lo sport nazionale più diffuso non è, come si crede comunemente, il calcio, ma la lamentela.
Per fare un semplice ma significativo esempio: la telecronaca collegiale (ma quanti sono a commentare una partita? non si potrebbero risparmiare dei soldi e destinarli al welfare dei precari?) in occasione – invero particolare – della partita Italia-Serbia: fu la rappresentazione plastica di quel che è (diventata?) la caratteristica distintiva dell’italiano medio (il 90%?): un oscillare dalla normale, consueta, lamentosa recriminazione, appunto, all’acme – in caso di avvenimenti stressanti – di una prolungata, contagiosa lamentazione isterica collettiva.
Ho da tempo fatto mio e adottato per motto – e lo suggerisco a tutti e andrebbe insegnato nelle scuole e soprattutto in famiglia e nel mondo del calcio – il monito di un prete del Nord: la lamentela è peccato!

Ovviamente, questo è un portato della nostra cultura, sedimentatasi nei secoli
L’Italia è un Paese femmina. Lo affermava indirettamente Montanelli, [1] che diceva che gli Italiani sono poco maschi, gli Spagnoli troppo maschi. Lo sosteneva anche Gianni Brera, [2] a proposito della tattica di gioco calcistica più adatta alla Nazionale, che secondo lui era e doveva rimanere quella –“femminile” – del gioco difensivo e del contropiede [in polemica con Sacchi [3]].

La “femminilizzazione” dell’intera società italiana è un dato ormai acquisito per i sociologi e gli psicologi. Così pure è evidente la femminilizzazione del corpo docente della scuola, in particolare nei primi gradi.

Nel ‘post’ Sono Invalsi i giudizi , scrissi:

L’educazione (di cui la scuola è una componente importante, ma che viene dopo la famiglia) mi appassiona, perché è il problema cruciale in Italia, da cui dipendono tanti altri.

Il nostro è un popolo antico, cinico, mammone e a-meritocratico.
I soggetti principali, checché se ne dica, che hanno agito e continuano ad agire in profondità e ne costituiscono il sostrato culturale più autentico – e conservatore – sono, da una parte, mamma-Chiesa – oscurantismo, nepotismo, controriforma, anti-giansenismo (non è l’uomo che si deve elevare per meritare la grazia, operando bene, ma il contrario) e, dall’altra, la donna-mamma, soggetto dominante nella sfera privata. In Italia, soprattutto al Sud, vige il matriarcato. Ora la donna ha preso in mano anche le redini della scuola.

La soluzione è nell’educazione, prima in famiglia (in senso lato) e poi a scuola, che devono svolgerla tenendo insieme la dimensione affettiva (amore) con la dimensione etico-normativa (regole): la sola educazione positiva, completa e che costituisce un fattore protettivo enorme; la sola capace di formare individui forti ed equilibrati, e non soggetti deboli e con l’idiosincrasia alle valutazioni ed ai controlli…. E, aggiungo ora, alle TAV, a prescindere. 

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Indro_Montanelli
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Brera
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Arrigo_Sacchi


Articoli collegati:
 
Renzi ottiene la fiducia in Senato: 169 sì. “Basta alibi, èil tempo del coraggio”
“Usciamo dal coro della lamentazione”.
http://www.repubblica.it/politica/2014/02/24/news/governo_renzi_chiede_fiducia_in_senato-79515089/
 
Oscar Farinetti: "Matteo Renzi ha tre mesi di tempo. Gli italiani? Sono tacchini non sanno venderle le proprie idee"
Ilaria Betti, L'Huffington Post  |  Pubblicato: 06/03/2014
Come facciamo a tornare galline?
"Attraverso il buon esempio, attraverso persone grandi che ricoprano ruoli chiave, che invece di lamentarsi cerchino soluzioni, che diano il buon esempio. Siamo il Paese più lamentoso del mondo ma è da dilettanti lamentarsi, è da grandi cercare soluzioni. Basta dire ‘Piove, governo ladro!'"
http://www.huffingtonpost.it/2014/03/05/oscar-farinetti-matteo-renzi-tre-mesi-di-tempo_n_4907494.html
 
 

 

Dialogo n. 1 sulla TAV

 
Riporto questa lunga discussione, che si è svolta nei mesi giugno-luglio 2011, sul tema caldissimo della TAV. Anticipo che io sono favorevole alla TAV, perché in gran parte del territorio italiano è un buco in una montagna; è costosa, ma serve per i prossimi secoli. Purtroppo, è diventata, per una minoranza di "ottusi" (= intelligentoni) (v., da ultimo, Erri De Luca) e prepotenti, che per giunta si vestono da vittime e gridano alla violazione della democrazia, che non hanno superato il complesso edipico, un bersaglio ideologico ed un succedaneo dello psicoanalista.
Cliccando sulla data in celeste, si legge il commento originario.
 
 
28 GIU 2011
Le carte in Tav-ola
http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/06/28/le-carte-in-tav-ola/
 
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 28 giugno 2011 alle 15:13
Lo ripropongo, visto che è in tema.
TAV
Per avere un’idea del problema TAV con un punto di vista che superi la dimensione delle… mozzarelle e delle patatine (accusa degli ambientalisti).
La Torino-Lione fa parte delle reti europee, in particolare del cosiddetto Corridoio 5, che mira ad assicurare la connessione tra il quadrante occidentale europeo e Kiev, attraverso una rete transeuropea di merci e di passeggeri. L’intera direttrice “Transpadana” Lione – Torino – Milano – Trieste (il progetto TEN – T) è ricompresa tra i 14 progetti prioritari decisi ad Essen, nel 1996, dall’Unione Europea, ripresi al Vertice europeo di Cardiff di giugno 1998 e ribaditi nel Libro Bianco sulla politica dei trasporti pubblicato nel settembre 2001 dalla Commissione Europea, a cui sono stati aggiunti altri 6 progetti prioritari (dal 15° al 20°), insieme a due estensioni: il trasporto ferroviario ad alta velocità/combinato nord sud (tratte Verona – Napoli e Bologna – Milano) e il treno ad alta velocità del sud (Montpellier – Nimes).
Tali progetti sono necessari per: a) assicurare la competitività dell’Unione europea allargata, b) il funzionamento del mercato interno, c) il rafforzamento dell’economia e la coesione sociale nell’Unione ampliata.
In particolare, il Corridoio 5 serve anche a riequilibrare lo sviluppo infrastrutturale del trasporto merci: l’asse nord-sud dell’Europa si è sviluppato maggiormente rispetto a quello est-ovest, creando uno squilibrio di passaggi che si punta a ridurre proprio grazie al Corridoio V Lisbona-Kiev, al cui interno si colloca la linea Torino-Lione.
Per realizzare queste opere, esistono trattati internazionali, progetti e cronoprogrammi.
Infine, quando si tratta di valutare questo tipo di opere infrastrutturali, l’orizzonte temporale più adeguato non è quello degli anni o dei lustri, ma almeno di parecchi decenni.
In questo articolo de La Stampa, i principali dati tecnici ed economici della TAV.
20/09/2010 – TORINO-LIONE, IL DIBATTITO
Il super-treno risparmia un miliardo
Il preventivo aggiornato al ribasso dalle Ferrovie. Il costo scende da 120 a 108 milioni al chilometro
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/330492/
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 28 giugno 2011 alle 21:36
@ F.guglielmi73 (16:16):
Ma non vedi che ti danno ragione 2 fuori di testa, Maelstrom e Ulivinico)?
La TAV (non il TAV, come pretende l’imperatore romano Aurelianus, perche sottintende “Linea ferroviaria”) è un’opera decisa dalla UE e fa parte della pianificazione a lungo – anzi lunghissimo – termine delle infrastrutture per i trasporti dell’intera Europa (cfr. il mio commento delle 15:13).
Questo è il punto principale, che dovresti affrontare e risolvere (ma seriamente, non da intelligentone quale sei, che ama dire no), prima di enumerare gli svantaggi, gli inconvenienti, i danni.
La tua è una guerra persa in partenza. Bisogna solo limitare i danni, questo sì. E dedicarsi ad altro (i problemi abbondano).
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/09e77b6d6298c11ee9b0007cdadc0b28?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
maelstrom_01 28 giugno 2011 alle 21:42
@vincensko mi dici perchè sono fuori di testa?
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 28 giugno 2011 alle 22:45
Maelstrom_01 ha scritto:
@vincensko mi dici perchè sono fuori di testa?
Non lo sai da te? Se sei costretto a chiedermelo, ti debbo rispondere: “Perché hai scritto… Vincesko con una ‘enne’ di troppo.
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/0f14613a91795f427a6b060cb21643cd?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
f.guglielmi73 29 giugno 2011 alle 00:04
@ vincesko
Non è che insultando chi partecipa a una discussione su un blog si ottiene ragione. Comunque tu ricadi nella stessa falsa dicotomia odifreddiana: o l’autostrada o la TAV. Come se non fosse possibile potenziare il trasporto ferroviario che già esiste (e che ne avrebbe un gran bisogno, questo sì, reale). L’altro giorno mi trovavo in una stazione del centro Italia e l’altoparlante ha annunciato la cancellazione di un treno “per mancanza di materiale”. Suppongo che non avessero abbastanza vagoni per fare il treno, boh. Per non parlare dei ritardi endemici dovuti al decadimento di una rete ferroviaria concepita negli anni Cinquanta. Vabbé. Se tu avessi letto i documenti di chi contesta la TAV in Val di Susa avresti scoperto che una delle questioni sollevate è proprio questa: una ferrovia esiste già ed è sottosfruttata. Ma si sa che costruire una casa da capo invece di ristrutturala offre margini di speculazione ben maggiori.
Infine. I soldi per fare la TAV non ci sono. Parlo dei soldi reali, non di quelli ipotetici, prospettati, scritti su un pezzo di carta. Perché in gran parte dovremmo tirarli fuori noi e semplicemente non li abbiamo. Stiamo truffando l’UE e stiamo truffando noi stessi. It’s the italian style, my friend. I problemi abbondano, certo, e questo è uno di quelli.
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/09e77b6d6298c11ee9b0007cdadc0b28?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
maelstrom_01 29 giugno 2011 alle 09:23
@vincesko prima di dire a uno che è fuori di testa dovresti conoscerlo.se no fai la figura del pover uomo. cosa che hai fatto e che continui a fare coi tuoi stupidi commenti. mi conoscessi di persona non diresti che sono fuori. ma in questo blog pare sia normale che chi ha un’ idea differente da quella di odifreddi venga insultato da quei due o tre miseri individui adoratori del “professore”
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 29 giugno 2011 alle 11:55
@ F.guglielmi73
Insultando? Dove, quando? Parla per te. T’inventi le cose, ragazzo; l’avevo capito che hai qualche problema col principio di realtà. Come quella dell’autostrada. Quale autostrada? C’è un’autostrada…? Non divagare, da furbetto.
Il tema di discussione, poi, non è il potenziamento del trasporto su ferro italiano, su cui peraltro sono d’accordissimo, visto che io non uso (quasi) l’auto, ma la TAV, di cui noi siamo solo un SEGMENTO, decisa dall’UE (sai che cosa è la UE?), PER I PROSSIMI SECOLI, quando entrambi saremo morti, almeno io sicuramente!
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 29 giugno 2011 alle 12:23
@ Maelstrom_01
Per “conoscerti” mi basta leggere i tuoi commenti, infarciti di espressioni da incontinente verbale, gratuitamente maleducate, volgari, basate su elucubrazioni mentali, che tu stessi rinneghi un attimo dopo, negando di averle rinnegate: inquietante. Fossi in te mi farei dare un’occhiatina.
PS:
Non sei molto sveglio, eh? Si vede da quel che scrivi e soprattutto da “come”lo scrivi. Anche tu, problemi col principio di realtà? T’informo che non sono affatto un “adoratore” del prof. Odifreddi, da dove l’hai dedotto, incontinente paranoico incline all’”invenzione”? Mai letto un suo libro (leggo soltanto classici, romanzi russi e libri di psicologia). Mi trovo a scrivere qui casualmente perché Odifreddi parlava male del PD; e quando ho avuto modo di duellare dialetticamente con lui, non gli ho fatto nessuno sconto. Controlla, prima di parlarti addosso, come al solito, “inventore” incontinente.
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/0f14613a91795f427a6b060cb21643cd?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
f.guglielmi73 29 giugno 2011 alle 14:27
@ ben900: Io mi riferivo alla probabile esiguità di pendolari “giornalieri” su una tratta ad alta velocità, dati i costi dei biglietti. Mentre è assai più probabile che ce ne siano di “settimanali”, che partono da casa il lunedì mattina e tornano il venerdì o sabato sera, e per i quali – su una tratta BO-MI con Frecciarossa – il guadagno temporale netto è di un’ora e venti alla settimana. Questo è il tempo effettivamente risparmiato da costoro. Il gioco vale la candela?
Quanto ai comandamenti, in effetti non ce n’è, ma ci sono invece molte controindicazioni di ordine economico e ambientale a realizzare opere faraoniche la cui utilità non è mai stata dimostrata, bensì assunta per partito preso (e per interesse economico di alcuni soggetti, ovviamente). Se le interessasse conoscere cosa ne pensa un “tecnico” (Marco Ponti, docente di Economia dei Trasporti al Politecnico di Milano), le segnalo questo memorandum: http://www.notavtorino.org/
Le consiglio di leggerlo, perché getta parecchi dubbi sulla reale utilità del famoso “corridoio” ferroviario TAV Lisbona-Kiev che dovrebbe interessare anche l’Italia.
@ vincesko:
Forse per te non sono insulti, ma nel tuo commento di ieri, alle ore 21:36, hai dato dei “fuori di testa” a due utenti di questo blog e hai definito il sottoscritto “intelligentone”. Nel tuo messaggio di oggi, alle ore 11:55 mi hai invece dato del “furbetto”. Non saranno certo offese da legarsi al dito, ma di sicuro non dimostrano una volontà di discussione e argomentazione, quanto piuttosto – lasciatelo dire – una certa quale tentazione a buttarla in caciara. A me non interessa, comunque.
Nel merito: il tema è invece proprio il potenziamento del trasporto su ferro. Potenziamento dell’esistente è l’esatto opposto di grande opera faraonica. Sono due linee di tendenza molto diverse. Un paese come l’Italia, per la sua conformazione orogeografica, ha assai più bisogno di “potenziamento” e “alta frequenza” che di alta velocità (come del resto hanno capito le nazioni con un orografia simile alla nostra). Per dirla in parole semplici: noi non siamo la pianeggiante Francia.
Infine: so cos’è l’UE e sono ben lungi dal considerarla un’entità divina e infallibile. Al momento il suo obiettivo primario sembra essere quello di imporre a tutti i paesi a rischio finanziario una “cura” di tagli allo stato sociale che li lascerà in mutande, territorio brado per gli speculatori di ogni longitudine. Dovrei dire “ci lascerà”, visto che ormai i trucchi sono scoperti e siamo a pieno titolo nella lista. Letto il giornale negli ultimi giorni?
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 29 giugno 2011 alle 17:53
@ F.guglielmi73 (14:27)
Ah, lo so bene, se lo sono meritato, però (Gesù Ulivinico, poi…). Ma tu che c’entri? O sì? Non ci vuole Freud per sospettare di sì… (altro insulto?).
Intelligentone (senza le virgolette) è un insulto? Può darsi, ma dipende (http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2585732.html ): come vedi di solito scrivo “ottuso” (= intelligentone), con te sono stato gentile…
Furbetto è un insulto? Se è un insulto, devi solo vedere se è gratuito (è un mio punto d’onore fare che non lo siano mai). Hai fatto il furbetto, tentando l’ammuina – TU, non io -, sviando il discorso e continui, non sta mica bene. La decisione del Corridoio5 è dell’UE: che, per alcune materie, è sovraordinata rispetto all’Italia e riguarderà i prossimi secoli! O facciamo la “secessione” o rispettiamo i patti. Sei sordo? (altro insulto?). La UE non è perfetta ed è un organismo in via di formazione, pieno di squilibri, influenzato dai poteri forti, sono d’accordo, ma non vale che parli di stato sociale minato dall’UE (con la globalizzazione, il problema è complesso; io sto facendo una battaglia nel PD ed ho elaborato sull’argomento un documento di 11 pagine e propagandato l’appello sull’introduzione della TTF in ambito UE per finanziare lo stato sociale) per invalidarne tutte le decisioni, inclusa la TAV. E’ un atteggiamento furbesco. Prova a fare la rivoluzione, ti do una mano. Intanto, stai alle regole della democrazia attuale.
”volontà di discussione e argomentazione, quanto piuttosto – lasciatelo dire – una certa quale tentazione a buttarla in caciara”.
Ti sbagli. Non ti viene il sospetto (non mi conosci, ma almeno il sospetto, il dubbio dovrebbe essere consustanziale all’intelligenza), che il mio sia un modo efficace per smascherare subito la tua (la vostra) “unilateralità”, la tua (vostra) chiusura, il tuo (vostro) approccio ideologico ai problemi (v. ‘post’ linkato sopra)?
Vedo che qualcuno (v. Enricovair), guardandosi allo specchio, addirittura lo proietta sugli interlocutori.
Io mi considero una persona razionale, a-ideologica, pragmatica, non sopporto gli intelligentoni, li considero una iattura per l’Italia.
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/0f14613a91795f427a6b060cb21643cd?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
f.guglielmi73 29 giugno 2011 alle 19:09
@ Odifreddi
Perché Pompei è da salvare e la Val di Susa no? A Pompei per altro non vive nessuno da duemila anni, mentre in val di Susa vivono decine di migliaia di persone. I suoi stessi argomenti non portano da nessuna parte, perché ridurre la questione a “progresso versus conservazione” è puramente ideologico. Ed è un’ideologia tardo-ottocentesca, riproposta ben oltre il tempo massimo. Nell’Ottocento non avevano alcuna nozione di impatto ambientale, tanto per dirne una. Poi, ad esempio, a un certo punto ci siamo accorti di alcune cose come l’inquinamento, il surriscaldamento climatico, etc. e si è iniziato a mettere in discussione un certo modello di sviluppo. Qualche decennio fa il nucleare veniva considerato l’inarrestabile futuro della produzione energetica, qualcosa di ineludibile. Poi ci si è accorti che era un pacco clamoroso e sono trent’anni che non si costruisce una nuova centrale nucleare (e tuttavia a volte le ideologie sopravvivono oltre le condizioni materiali che le hanno prodotte, soprattutto, ripeto, se portano buoni affari per alcuni). La verità sulla quale forse potremmo concordare è che piuttosto che ragionare per principi astratti si tratta di scegliere politicamente caso per caso.
Ebbene il caso della TAV in Val di Susa andrebbe studiato nel dettaglio, perché si tratta di una truffa colossale ai danni dell’UE e ai danni nostri. Stiamo avviando lavori faraonici per terminare i quali non avremo i soldi: nella migliore delle ipotesi finiremo per indebitarci ulteriormente e il rientro economico non sarà mai sufficiente a coprire quel debito. La TAV in Val di Susa porterà enfisemi più che passeggeri. Consiglio vivamente di spulciare i documenti presenti sul sito dei No-TAV e confrontarli con quelli dei Sì-TAV.
@ ben900: vivo in questo pianeta, glielo assicuro e mi risulta che un abbonamento mensile per il treno veloce (quello da 1:05) Bologna-Milano costa 417 euro. Sbaglio? Mi chiedo quanti possono permettersi di spendere quella cifra mensile. La maggioranza dei pendolari? Temo che la stragrande maggioranza dei pendolari in Italia si muova su tratte assai più corte, su cui si investe pochissimo, e in condizioni ben più disagiate. Ma a mantenere, potenziare, e sostenere quelle linee secondarie evidentemente c’è meno interesse che a concentrare i fondi sulle grandi arterie di traffico. E’ una questione di scelte politiche, comef acevo notare anche al prof. Odifreddi qui sopra. Per altro, su una cosa forse potremo trovarci d’accordo: è molto improbabile che la TAV trasporterà pendolari da Torino a Lione.
@ vincesko: buona fortuna per la tua battaglia dentro il PD. Ne avrai un gran bisogno. Sull’UE, mi chiedo se tra adeguarsi ciecamente e fare la rivoluzione, non possa esserci l’ipotesi di cambiare gli orientamenti dei paesi membri e di Bruxelles. Credo si chiamino battaglie politiche. Tipo quella che tu stai conducendo dentro il tuo partito. Rinnovo i miei auguri. Buona serata.
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 4 luglio 2011 alle 23:53
Pro o contro la TAV? La risposta di Michele Serra e Pietro Ichino
http://www.pietroichino.it/newsletters/_href/?IDn=883&IDe=48242&f=http://www.pietroichino.it/?p=15654
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/4a95d2bbcaf1901c31657721e255b3b3?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
cabellen 5 luglio 2011 alle 10:58
Quello che sostengono Ichino e Serra (che la resistenza NO-TAV sia un’opposizione miope e pregiudiziale allo sviluppo), coincide in larga misura con quello che sostengono nei loro blog Zucconi e Odifreddi.
Vorrei però osservare che, siccome l’Italia del dopoguerra era un paese arretrato in fase di espansione economica e demografica, a quel tempo non occorrevano sofisticati studi per capire che una nuova infrastruttura come l’autostrada del sole avrebbe grandemente giovato a quella fase espansiva.
Oggi la situazione è diversa, non abbiamo più bisogno di supportare uno sviluppo indistinto, siamo fortemente indebitati, sarà il caso di valutare con molta attenzione quali infrastrutture possono giovare e quali no.
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/7e76a3a6447f350aa67c949718bb5c5b?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
carlogrezio 7 luglio 2011 alle 09:19
@aldograno
per favore… non mi dirà che gli abitanti dei paesi francesi confinanti con la val di susa sono controllati dal PCI… del mugello di allora non ci interessa nulla.
Vorrei sapere per quale motivo a pochi km dal confine, sottoposti allo stesso cambiamento ed allo stesso progetto, i francesi – che immagnino consapevoli, colti ecologisti e democratici (??) quanto i valsusini non creano assolutamene alcun problema anzi sembrano essere piuttosto soddisfatti del nuovo investimento…
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 7 luglio 2011 alle 13:55
@ Carlogrezio
Italia: Paese-femmina del melodramma e dell’isteria.
Lo sport nazionale più diffuso non è, come si crede comunemente, il calcio, ma la lamentela.
Per fare un semplice ma significativo esempio: la telecronaca collegiale (ma quanti sono a commentare una partita? non si potrebbero risparmiare dei soldi e destinarli al welfare dei precari?) in occasione – invero particolare – della partita Italia-Serbia: fu la rappresentazione plastica di quel che è (diventata?) la caratteristica distintiva dell’italiano medio (il 90%?): un oscillare dalla normale, consueta, lamentosa recriminazione, appunto, all’acme – in caso di avvenimenti stressanti – di una prolungata, contagiosa lamentazione isterica collettiva.
Ho da tempo fatto mio e adottato per motto – e lo suggerisco a tutti e andrebbe insegnato nelle scuole e soprattutto in famiglia e nel mondo del calcio – il monito di un prete del Nord: LA LAMENTELA E’ PECCATO.
Ovviamente, questo è un portato della nostra cultura, sedimentatasi nei secoli
L’Italia è un Paese femmina. Lo affermava indirettamente Montanelli, che diceva che gli Italiani sono poco maschi, gli Spagnoli troppo maschi. Lo sosteneva anche Gianni Brera, a proposito della tattica di gioco calcistica più adatta alla Nazionale, che secondo lui era e doveva rimanere quella – “femminile” – del gioco difensivo e del contropiede.
La “femminilizzazione” dell’intera società italiana è un dato ormai acquisito per i sociologi e gli psicologi. Così pure è evidente la femminilizzazione del corpo docente della scuola, in particolare nei primi gradi.
Nel ‘post’ Sono Invalsi i giudizi , scrissi:
L’educazione (di cui la scuola è una componente importante, ma che viene dopo la famiglia) mi appassiona, perché è il problema cruciale in Italia, da cui dipendono tanti altri.
Il nostro è un popolo antico, cinico, mammone e a-meritocratico.
I soggetti principali, checché se ne dica, che hanno agito e continuano ad agire in profondità e ne costituiscono il sostrato culturale più autentico – e conservatore – sono, da una parte, mamma-Chiesa – oscurantismo, nepotismo, controriforma, anti-giansenismo (non è l’uomo che si deve elevare per meritare la grazia, operando bene, ma il contrario) e, dall’altra, la donna-mamma, soggetto dominante nella sfera privata. In Italia, soprattutto al Sud, vige il matriarcato. Ora la donna ha preso in mano anche le redini della scuola.
La soluzione è nell’educazione, prima in famiglia (in senso lato) e poi a scuola, che devono svolgerla tenendo insieme la dimensione affettiva (amore) con la dimensione etico-normativa (regole): la sola educazione positiva, completa e che costituisce un fattore protettivo enorme; la sola capace di formare individui forti ed equilibrati, e non soggetti deboli e con l’idiosincrasia alle valutazioni ed ai controlli…. E, aggiungo ora, alle TAV, a prescindere.
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/13ba5cd81f6f87733e7187ec1e54ade1?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
moco65 7 luglio 2011 alle 14:21
Io tutto questo melodramma non lo vedo. C’è la preoccupazione della gente che vive dove dovranno fare un buco in una montagna, c’è la preoccupazione di chi vede soldi spesi inutilmente e pensa che se ne poteva fare un uso diverso e migliore, c’è la preoccupazione di chi ama il pianeta dove vive e vorrebbe mantenerlo tale anche per i figli.
Forse, se viste con gli occhi del progresso a tutti i costi, tali preoccupazioni potrebbero sembrare melodrammi. E forse è per questo che invece a me certi interventi di questo post sembrano melodrammatici (anche leziosi, a volte).
Perché “lamentarsi” della globalizzazione è diverso dal “lamentarsi” della TAV?
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 7 luglio 2011 alle 16:45
@ Moco65
Replica emblematica, che conferma la mia interpretazione.
1) Appunto, non verrà fatta in superficie, devastando l’ambiente (angusto), ma forando la montagna: al netto delle precauzioni necessarie (vedi Mugello) sembra la soluzione ottimale.
2) I soldi, come l’opera, non sono dei valligiani, ma di tutti gli Italiani, come (quasi) l’approvazione.
3) Uso diverso? A parte i patti europei e che si tratta solo di un segmento di un intero sistema di trasporti che durerà secoli, vedi punto 2).
4) Pianeta + figli: è “solo” un buco nella montagna; ed è un esempio palmare di retorica e di lamentazione femminil-mammona.
5) Ecco, questa forse è l’obiezione che illustra ancor meglio la mentalità femminil-irrazionale-illogica-conservativa italiana: a) ‘lamentare’ (= segnalare, denunciare Lamentare ) non vuol dire ‘lamentarsi’; b) io personalmente dalla globalizzazione ho quasi soltanto i vantaggi dei prezzi bassi di alcuni prodotti; c) la globalizzazione riguarda miliardi di persone, la TAV alcune migliaia.
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/13ba5cd81f6f87733e7187ec1e54ade1?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
moco65 7 luglio 2011 alle 17:13
@vincesko
non avevo dubbi sul fatto che avessi interpretato giusto…
1) la montagna non è vuota (studi fatti in tempi non sospetti indicano uranio e amianto) e non si fora con il trapano (e quindi 20 anni di viavai di camion etc etc)
2) chiaro che sì, infatti io sono fra quelli preoccupati, non mi riferivo ai soli valsusini (fino aa lì ci arrivavo anch’io)
3) un sistema di trasporti che a detta di tanti è già vecchio ancora prima di cominciare, quanto agli usi diversi lascio libero sfoggo alla tua immaginazione
4) è la tua opinione, che io valuto senza domandarmi se hai problemi edipici, non vedo cosa c’entrino
5) lamentarsi era volutamente fra virgolette proprio per sottolineare che i vari sinomini che usi tu (segnalare, denunciare, etc) potevano essere tranquillamente usati anche per i discorsi (lamenti secondo te) sulla TAV
6) il confronto miliardi-migliaia lo trovo fuori luogo: significa che si può parlare solo di argomenti che interessano almeno X persone ? e chi decide quanto vale X ?
7) non mi sembrava di aver mai detto che chi discute della globalizzazione è un fem-irr-ill-cons, anzi parliamone ma tenendo conto che è molto più alla nostra portata la val susa che il mondo e che il post era sulla val susa
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 7 luglio 2011 alle 18:25
@ Moco65
Sono stato generoso, ma era anche un’esca: era un assist per te, mi sono chiesto se l’avresti sfruttato; se sì, ti avrei giudicato male. Troppo complicato? Faccio anche di peggio…
1) Se vedi, io non ho partecipato quasi alla discussione; è inutile che continui con le obiezioni all’infinito. Mi sforzo per dirti: ci sono anche le montagne vuote? E si svuota quando si passa il confine con la Francia?
2) Certamente, ci saranno gli inconvenienti (e le compensazioni); qui in Campania abbiamo il problema della spazzatura (e dei rifiuti speciali tossici prevalentemente del Nord) da 20 anni e non si risolve (ma niente compensazioni…).
3) Ah,sicuramente ho problemi edipici, se no non sarei di sinistra, ma siccome non me ne lascio condizionare troppo (come invece succede agli intelligentoni di estrema sinistra, guarda caso tutti rigorosamente anti-TAV), sono della corrente riformista (vale per tutti: la scelta politica è conseguenza della struttura psicologica).
4) Il mio commento stigmatizzava la mentalità imperante in Italia, non solo degli anti-TAV.
5) T’inventi le cose, non ho detto che non se ne può parlare, ma segnalavo che non hai il senso delle proporzioni. Tipico dei lagnosi. (Non ho capito l’ultimo punto, ma è tipico dei lagnosi, oltre che inventarsi le cose, anche essere incomprensibili… Pensa ad altro, tanto la TAV si farà comunque).
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/13ba5cd81f6f87733e7187ec1e54ade1?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
moco65 7 luglio 2011 alle 18:27
@vincesko
ma sì, in fin dei conti hai ragione tu…
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/965b9a440c2e121a0f0d3b3b85b1633c?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
ulivinico 8 luglio 2011 alle 10:42
La corte dei conti dice NO alla TAV. Scaricate il documento qui:
http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_centrale_controllo_amm_stato/2008/delibera_25_2008_g_relazione.pdf
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/13ba5cd81f6f87733e7187ec1e54ade1?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
moco65 8 luglio 2011 alle 11:03
Bello! Mi piace! Descrizione: :)
Dunque anche nella corte dei conti si sono insinuati montanari, qualunquisti e lamentosi.
L’avevo detto io che vincesko aveva ragione…
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 8 luglio 2011 alle 14:40
La slealtà è segno di debolezza. La Corte dei Conti non è contro la TAV, ma si limita a fare il suo mestiere, che è quello di controllare l’adeguatezza dell’amministrazione dei soldi pubblici.
Dalla relazione, ricavo i seguenti passi significativi:
Il primo riguarda la singolare decisione di coprire, con contratti swap, alcune delle operazioni di prestito precedentemente descritte, al fine di abbandonare il tasso variabile per passare a quello fisso, riducendo sostanzialmente i rischi di oscillazione.
Considerato che la contrattazione dei derivati è maturata poco dopo l’assunzione del debito principale, come si evince dal precedente prospetto (in alcuni casi un solo giorno di differenza), non si comprende per quale motivo non si sia immediatamente adottato il tasso fisso, evitando la onerosa operazione swap. (pag. 33/52)
In questa ottica l’andamento della società, le perdite di esercizio, gli eventuali episodi di mala gestio, le condotte – anche omissive – degli amministratori e dei sindaci devono essere monitorati continuamente, al fine di adottare i provvedimenti di volta in volta necessari, alla luce della legge civile, dello statuto sociale e di quella evoluzione giurisprudenziale, che ha riconosciuto la competenza del giudice contabile a sindacare il danno erariale provocato dalle società pubbliche.
Il potere-dovere in esame si accentua quando – oltre alla sua astratta configurazione – si è in presenza di risultati negativi, che hanno scaricato nell’arco di pochi anni sulle casse dello Stato debiti delle dimensioni evidenziate negli allegati A.1 e A.2.
In tal senso occorre sottolineare come il Ministero dell’economia e delle finanze non abbia ad oggi prodotto alcuna documentazione obiettiva da cui possa ricavarsi indizio di questa attività di controllo e vigilanza. (pag.36/52)
Nella fattispecie in esame, gli interessi dello Stato-proprietario dovrebbero essere tutelati anche attraverso la vigilanza su determinate scelte, separando la discrezionalità manageriale, assolutamente insindacabile, da eventuali decisioni irrazionali o immotivate che abbiano inciso direttamente o indirettamente sul patrimonio pubblico. In ordine alla penombra che ha circondato alcune importanti decisioni e negoziazioni si rinvia ai paragrafi precedenti, rilevando, peraltro, come ad oggi, nessuno dei muniti apparati del Ministero dell’economia e delle finanze sia stato coinvolto, sia pure in astratto, in istruttorie aventi ad oggetto la correttezza dei singoli comportamenti tenuti dal management societario. (pag. 51/52)
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/965b9a440c2e121a0f0d3b3b85b1633c?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
ulivinico 10 luglio 2011 alle 23:18
Scusate se lo copio tutto ma l’articolo non è in chiaro, e credo sia molto interessante, se Odifreddi o chiunque di voi volesse leggerlo. Pubblicato oggi su quel giornale che non prende finanziamenti dallo stato/noi:
Lettera aperta a Pier Luigi Bersani da Ivan Cicconi
uno dei massimi esperti italiani di infrastrutture e lavori pubblici autore di diversi libri sull’argomento …
Caro Bersani,
Conosci il mio lavoro ed i miei scritti sulle problematiche connesse col Progetto Tav. Come sai, sono fra i pochi ad aver dato conto del fatto che sei stato l’unico Ministro dei Trasporti che ha provato a rimettere sui binari della legalità il sistema di finanziamento e di affidamento delle infrastrutture per il treno ad AV. Ci hai provato nel 2001 con la legge finanziaria e ci hai riprovato nel 2006 con la cosiddetta lenzuolata. Il governo di centro-destra, in entrambi i casi, ha cancellato quelle norme ripristinando sic et simpliciter i contratti affidati a trattativa privata da Tav Spa nel 1991, con i costi, nel frattempo, lievitati di oltre il 400%.
Come ti è noto, quel progetto di AV è stato costruito su di una architettura contrattuale e finanziaria truffaldina ed ha già prodotto uno scandaloso debito pubblico: 12.950 milioni di euro, accumulati dal 1994 al 2005 da Tav spa e da Infrastrutture spa, tenuti fuori dai conti pubblici. Come sai, con il comma 966 della legge finanziaria per il 2007, quei 26.000 miliardi di vecchie lire, millantati come finanziamento privato, sono stati tutti trasferiti nel debito pubblico. La Corte dei Conti è arrivata a definire questo accollo del debito una norma “anodina” nei confronti delle future generazioni. Questo dunque lo sfondo, non oscurabile, che ospita la rappresentazione odierna del “confronto” sul progetto della nuova linea Tav/Tac Torino-Lione. Il primo accordo del 2001 con i francesi porta la tua firma e sai bene che prevedeva la ripartizione dei costi per la tratta internazionale in modo paritario fra i due Paesi. Nel 2003 il Cipe, con le procedure speciali della legge obbiettivo, approvava il progetto preliminare della tratta internazionale, con delle previsioni di traffico passeggeri e merci a dir poco fantasiose. Proprio quelle previsioni inattendibili portavano la società ferroviaria nazionale SNCF a esprimere forti dubbi e comunque a valutare in modo negativo il rapporto costo/benefici. Per convincere i Francesi, nel maggio del 2005, Berlusconi e Lunardi sottoscrissero un nuovo accordo nel quale si stabilisce che il costo della tratta internazionale per due terzi sarà a carico dell’Italia.
Nel 2006, dopo le drammatiche vicende di Venaus, due governi, Berlusconi e Prodi, decisero di fare uscire la Torino-Lione dal perimetro delle norme speciali della legge obbiettivo. Proprio in virtù di questa decisione il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4482 del 23.8.2007, dichiarava “improcedibile per cessata materia del contendere il ricorso in appello proposto dalla Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, nel presupposto che il progetto di realizzazione per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione, approvato dal CIPE con la delibera 113/2003, sia stato stralciato dall’ambito applicativo della legge 443/2001 e ricondotto nell’alveo delle procedure ordinarie”. Oggi, in palese contrasto con decisioni politiche e sentenze, il progetto per la nuova galleria di servizio è stato approvato solo grazie alle norme speciali della legge obbiettivo, senza che nessuna autorità abbia mai fornito risposta ai ricorsi che la Comunità montana ha prodotto in proposito. Il nuovo progetto preliminare della tratta internazionale, per il quale non vi è ancora nessun cantiere aperto in Italia ed in Francia, prevede oggi un costo di 10,369 miliardi di euro. I francesi chiedono però che siano per intero a carico dell’Italia le modifiche apportate alla tratta in territorio italiano e ciò porterebbe a circa 8 miliardi la quota a carico del nostro Paese. Le mie stime, come sai le uniche risultate affidabili, valutano in capo al nostro Paese, considerando anche la tratta nazionale, un costo non inferiore ai 20 miliardi di euro. Il finanziamento europeo, stante il regolamento in essere, potrebbe coprire fra l’1,2 e l’1,6 miliardi di euro. Restano da trovare nelle casse dello Stato almeno 18,4 miliardi; cifra per la quale non vi è la benché minima ipotesi di copertura. Con il traffico merci realmente prevedibile, oggi il solo a motivare la realizzazione di questa infrastruttura, i ricavi consentirebbero a stento di coprire i costi di gestione e manutenzione della nuova infrastruttura.
Il giorno successivo alla apertura manu militari del cantiere per la galleria di servizio per la nuova linea Torino-Lione, la cronaca ti ha attribuito queste dichiarazioni:“ Non possiamo accettare l’idea che il processo di decisione venga bloccato da frange violente. ..quello che è successo in Valdisusa è spiacevolissimo ma non si possono fermare i cantieri”. Ho sperato, nei giorni successivi, nella lettura di una riflessione meno banale di quella che ti è stata attribuita. Al contrario, alle tue si sono aggiunte quelle ancor più generiche e arroganti del sindaco e dell’ex sindaco di Torino. Attesa vana anche dopo il 3 luglio, grazie allo spettacolo degli scontri fra frange violente e forze di polizia che ha consentito di oscurare la più grande e ordinata manifestazione mai vista in Italia su di un tema così specifico.
Non credi sia da irresponsabili prendere a pretesto il comportamento di alcune frange violente e glissare totalmente sulle ragioni del NO di una intera comunità e dei loro rappresentanti? Non è da te per come ti conosco, non credo sia consentito al segretario del maggior partito di opposizione che ha fatto della consultazione popolare la sua ragion d’essere. La Comunità Montana della Valdisusa e Valsangone ha prodotto non solo osservazioni puntuali e dettagliate sui nuovi progetti della nuova galleria di servizio della Maddalena e della tratta internazionale Torino-Lione. Ha presentato anche esposti e ricorsi sulla illegittimità delle procedure di approvazione e sulle modalità di affidamento della nuova galleria di servizio della Maddalena alla cooperativa CMC di Ravenna (rigorosamente a trattativa privata, compresi i lavori fuori sacco affidati a tre piccoli imprenditori locali usati come scudo mediatico). Posso assicurarti, e sai quanto io sia rigoroso in queste valutazioni, che tutte le procedure e gli atti connessi adottati dalla società LTF sono quanto di peggio, e illegale forse, possa essere messo in atto a fronte delle norme europee e nazionali.
Non ho alcuna pretesa di essere creduto sulla parola, ma un partito importante come il PD credo abbia il dovere di confrontarsi nel merito delle ragioni del NO o del SI. Il NO a quel progetto è il frutto della conoscenza scientifica dei numeri usati per sostenerne la fattibilità: numeri che non hanno il minimo di credibilità, anzi clamorosamente smentiti dalla realtà. Nel 2003 transitavano su quella linea 1,5 milioni di passeggeri e 9,7 milioni di tonnellate di merci; il progetto preliminare approvato nello stesso anno dal Cipe prevedeva la saturazione della linea storica nel 2020 con oltre 6 milioni di passeggeri e 22 milioni di tonnellate di merci. Nel 2010 i passeggeri sono stati 700 mila e le merci 2,4 milioni di tonnellate. Previsioni sbagliate, no semplicemente false, oggi traslate di sette anni e riproposte pari pari. Conosco nel dettaglio quel progetto, essendo uno dei tecnici nominati, dalla Comunità montana, per valutarne il merito tecnico e le procedure per la sua realizzazione. Conosco la consapevolezza informata e diffusa delle ragioni del NO, dei Valsusini e di tutti i tecnici che hanno almeno una minima conoscenza di quel progetto. Posso sinceramente testimoniare che da quando mi occupo di questo progetto non ho mai avuto occasione di misurarmi con ragioni tecniche del SI minimamente affidabili.
I cantieri, se si apriranno, rischiano di tenere in piedi per decenni questo confronto dissociato fra le ragioni tecniche e scientifiche del NO ad un’opera inutile e le ragioni del NO alle frange violente. Dissociazione utile solo a chi, schierato per il SI, senza alcuna motivazione tecnica, si nasconde dietro il NO alle violenze vere e presunte di quattro gatti. Un paravento che solo l’occultazione della verità e la disinformazione può tenere in piedi.
La TAV Torino-Lione rischia di diventare per il PD e per la Politica, non solo in Valdisusa ed in Piemonte, ma in Italia, la questione dirimente della credibilità del tuo partito e della politica tutta, forse l’ultima occasione mancata per agganciare un rapporto con la nuova aria proposta dal popolo dei referendum dei beni pubblici e della legalità. Il NO al Tav, e non solo in quella Valle, è semplicemente una domanda di trasparenza e confronto nel merito. La politica, con la p maiuscola, non può disattenderla. La mia stima e la mia attesa fiduciosa.
Ivan Cicconi
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/b174fd85779ac64961e821c627a7dbc7?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
vincesko 11 luglio 2011 alle 14:19
Mi chiedo sommessamente: a nome di chi, parla, questo Ivan Cicconi? Mio, sicuramente no.
Se manca la visione del futuro
Irene Tinagli
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=8937&ID_blog=25&ID_sezione=29
 
  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/3196e4ea365a3349ab77b40d968e9d39?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
tony_montana_ii 11 luglio 2011 alle 14:26
@vincesko
Bello l’articolo su La Stampa. Riflette bene certi immobilismi da “pensiamoci ancora un po’ su” tipici dell’italiana mediocrità.
 
 
 

Gli ‘alloccus berlusconianensis’ e l’individuo alfa Silvius Berlusconis

 
"il PDL non ha seguaci"
 
Sì che li ha (ma la tua affermazione era ironica, vero?), e sono denominati "alloccus berlusconianensis".
E' una specie ornitologica dannosissima ancora molto diffusa in Italia. In febbraio scorso, ne sono stati censiti circa 7.332.000 esemplari, dopo una moria che ne ha quasi dimezzato il numero rispetto al censimento precedente del 2008.
 
Nonostante suoi evidenti segni di pazzia manifestatisi da lungo tempo, essi seguono ancora fedelmente - indotti dalla difesa strenua dei propri averi (mobili, immobili e finanziari) o da una sorta di imprinting gregario primordiale - un loro capo (individuo alfa [1]), tal Silvius Berlusconis, un mammone dall'ego smisurato, dalla ferocia ammantata di sorrisi, dalla bulimia incontentabile, dall'aspetto artefatto, dalle capacità intellettuali e tecniche ormai ridotte al lumicino, ma ancora con un'abilità istrionica, persuasiva e manipolatoria da abilissimo venditore porta a porta spietato o da pifferaio magico maligno.
 
Similmente ai capelli per il leggendario Sansone, essi costituiscono la sua vera forza: di quest'individuo debole, egotista, [2] capace di tutto, ma incapace di assumersi la responsabilità dei suoi misfatti e di accettare virilmente la giusta punizione.
Essi non ragionano come animali normali, ma come matti dediti alla loro ed all’altrui distruzione.
“A quelli che vuole rovinare, Giove toglie prima la ragione”.

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Alfa_(etologia)
[2] http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/e/egotismo.aspx?query=egotismo
L’egotismo è un mix di egoismo, egocentrismo e narcisismo, che oltre una certa soglia diventa una malattia, e chi ne è affetto può essere inadatto a rivestire ruoli delicati.
http://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_narcisistico_di_personalit%C3%A0  


PS:
http://www.treccani.it/vocabolario/seguace/
http://www.etimo.it/?term=seguace
http://it.wikipedia.org/wiki/Quos_vult_Iupiter_perdere_dementat_prius
 
http://www.huffingtonpost.it/federico-mello/il-fight-club-a-5-stelle_b_3859088.html?utm_hp_ref=italy
 

Appendice
 
Descrizione: foto
Enzo Pisano
11 Fan
14:43 su 04/09/2013
La disputa tra i seguaci grillini e i seguaci del PD (il PDL non ha seguaci) è sterile, improduttiva. 
Ciascuna parte presta poco (o niente) attenzione alle ragioni che hanno portato tante persone a votare M5S.
Cosa vogliono queste persone? Solo cercando di interpretare questi sentimenti sarà possibile incanalare questa forza per dare un significato al voto.
Il PD non sembra aver capito con chiarezza che i tempi sono cambiati (vedi l'affossamento del fondatore dell'Ulivo, l'uscita ultima di Violante etc.)
Il M5S non sembra aver capito che una larga parte della scelta verso questo movimento è stata dettata dalla voglia di portare pulizia, onestà e moralità nella vita pubblica. 
Ma da subito. 
Credo che coloro che hanno votato M5S per questa idea non hanno nessuna voglia o interesse ad attendere un'improbabile (peraltro non auspicabile in democrazia) maggioranza assoluta.
 
Vincesko
22 Fan
15:53 su 04/09/2013
"il PDL non ha seguaci"

Sì che li ha (ma la tua affermazione era ironica, vero?), e sono denominati "alloccus berlusconianensis".
E' una specie ornitologica dannosissima ancora molto diffusa in Italia. In febbraio scorso, ne sono stati censiti circa 7.332.000 esemplari, dopo una moria che ne ha quasi dimezzato il numero rispetto al censimento precedente del 2008. 

Nonostante suoi evidenti segni di pazzia manifestatisi da lungo tempo, essi seguono ancora fedelmente - indotti dalla difesa strenua dei propri averi (mobili, immobili e finanziari) o da una sorta di imprinting gregario primordiale - un loro capo (individuo alfa), tal Silvius Berlusconis, un mammone dall'ego smisurato, dalla ferocia ammantata di sorrisi, dalla bulimia incontentabile, dall'aspetto artefatto, dalle capacità intellettuali e tecniche ormai ridotte al lumicino, ma ancora con un'abilità istrionica, persuasiva e manipolatoria da abilissimo venditore porta a porta spietato o da pifferaio magico maligno. 

Similmente ai capelli per il leggendario Sansone, essi costituiscono la sua vera forza: di quest'individuo debole, egotista, capace di tutto, ma incapace di assumersi la responsabilità dei suoi misfatti e di accettare virilmente la giusta punizione. 
Essi non ragionano come animali normali, ma come matti dediti alla loro ed all’altrui distruzione. 
“A quelli che vuole rovinare, Giove toglie prima la ragione”.

PS:
http://www.treccani.it/vocabolario/seguace/
http://www.etimo.it/?term=seguace
http://it.wikipedia.org/wiki/Quos_vult_Iupiter_perdere_dementat_prius
 
Descrizione: foto
Enzo Pisano
11 Fan
16:48 su 04/09/2013
 
Perbacco, pensavo di fare un commento finalizzato a calmare gli animi e orientato ad una maggiore riflessione ma vedo che è stato inutile.

Come hai acutamente intuito, il "non ha seguaci" intendeva, con chiara acidità, che il PDL non ha seguaci di un'idea, un pensiero. Se poi la corrente fa riferimento "ai cavoli miei" possiamo convenire che il PDL ha 7.332.000 seguaci

Caro Vincesko credi che dovremmo iniziare a pensare a programmi che riguardano il salvataggio della specie?
 
Vincesko
22 Fan
18:51 su 04/09/2013
Guarda che 1. io sono un riformista di sinistra e 2. ciò che ho scritto sopra è frutto di lunga riflessione (da 4 anni e mezzo, in Internet ho scritto migliaia di articoli e commenti con analisi e proposte, v. sul mio blog Vincesko.ilcannocchiale.it ad es. “Promemoria delle misure anti-crisi” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html , con ivi allegati altri documenti.

Per il salvataggio della specie, non so, sono piuttosto ignorante. 
Per il resto, permettimi di dire che, detto seriamente, la situazione attuale in Italia richiederebbe una rivoluzione, dal basso. Mi accontenterei che venisse introdotta (come chiede anche qualche sparuto borghese illuminato) una misura 'rivoluzionaria' come l'imposta patrimoniale ed un prestito forzoso di almeno 150 mld su una platea selezionata (da distribuire su alcune misure anti-crisi), unica misura che può far ripartire l'economia, prima che il Paese vada a fondo. 

Ma il miliardario SB blocca tutto, ed allora, visto che lui è fuori di testa e Grillo è eterodiretto dal paranoico Casaleggio, occorre convincere i suoi seguaci a mollarlo. Vasto programma...
Descrizione: foto

Enzo Pisano
11 Fan
20:11 su 04/09/2013
Caro Vincesko, vedo che siamo in sintonia perfetta. In aggiunta (ho visto il sito) mi par di capire che ti intendi molto di economia.
Ed è proprio quello il tasto dolente di chi avrebbe voglia di candidarsi a governare senza averne la conoscenza.
Ed hai perfettamente ragione: vasto programma!
Figurati che tra il serio e il faceto (in relazione alle mie inesistenti competenze) mi ero inserito in una discussione del Meetup Parlamento 5S in merito alla guida dello spreed. A seguito del mio intervento

http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/boards/thread/37236582/10/

mi attendevo, come al solito, un nutrito numero di risposte con relativi improperi ed invece nulla ...
che stessero cambiando?
 
***
 
Vincesko
22 Fan
9 ore fa (14:47)
Affermazioni evidenti a chi è dotato di capacità critica, persino quasi ovvie. Ne ha omessa, però, una.
Come ho scritto in passato (http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2779102.html ), nessun partito in Italia e forse nel mondo è - e può permettersi di essere - davvero democratico.
Il partito politico, per sua natura, come tutte le organizzazioni, da un lato, ha in sé i germi per divenire un organismo autoreferenziale ed autoconservativo; dall’altro, per funzionare ed avere successo, richiede una leadership forte che utilizza meccanismi formalmente democratici ma circoscritti.
Va da sé, per restare all'ambito italiano, che andrebbe attuato al più presto una regolamentazione dei partiti, secondo la lettera e lo spirito dell’art. 49 della Cost.

Art. 49.
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
http://www.governo.it/governo/costituzione/1_titolo4.html
 
chimico01
19 Fan
8 ore fa (16:01)
Giustissimo, altro motivo per cui nessun altro partito dice di voler dare il potere direttamente ai cittadini. Chi lo dice ha solo due motivi a) non lo capisce b) è in mala fede.
 
Descrizione: foto
GioCapa
0 Fan
5 ore fa (18:59)
Metti il dito nella piagona! I Partiti sono di fatto fuorilegge. Nota bene che l'art. 49 istituisce un DIRITTO in capo al CITTADINO il quale PUO' (liberamente) costituire Partiti per concorrere con METODO DEMOCRATICO etc., non certo il diritto del Partito di essere veicolo esclusivo del mandato popolare nonchè elaboratore unico degli indirizzi politici! In pratica: se non voglio (il "liberamente" di prima) associarmi in Partito ho ancora il Diritto costituzionale di "dterminare la politica nazionale" o questo mio diritto è condizionato dall'essere iscritto ad un Partito? In altre parole, l'art. 49 istituirebbe una classe di Cittadini che godono del diritto di cui si parla - quelli Iscritti al partito - e altri che questo diritto non hanno? E una volta pacificato il dilemma, i partiti possono essere semplici "Associazioni Private", quali sono, che se la cantano e suonano a loro piacimento? E' necessario LEGALIZZARE i partiti sottoponendoli a Legge precisa riguardo la loro dialettica interna e la salvaguardia dei diritti delle sue minoranze! Se una semplice SRL è sottoposta a ciò vogliamo che non lo siano i partiti?
 
Vincesko
22 Fan
5 ore fa (19:27)
Ovviamente, sono d'accordo con te, tranne per la "piagona": gli accrescitivi, eccetto pochissimi casi che possono ingenerare ambiguità, sono tutti maschili, perciò la 'piaga' diventa il 'piagone.
http://www.treccani.it/vocabolario/accrescitivo/
 
 
Discussione svoltasi in calce a:

Descrizione: Federico Mello
Federico Mello
Il Fight Club a 5 stelle
Pubblicato: 03/09/2013 13:49
http://www.huffingtonpost.it/federico-mello/il-fight-club-a-5-stelle_b_3859088.html?utm_hp_ref=italy
 
 
Post collegato:
La subcultura del quasi ventennio berlusconiano
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2791228.html 

La subcultura del quasi ventennio berlusconiano

 
Bernard-Henry Lévy: "Silvio Berlusconi ha mandato gli intellettuali italiani nelle catacombe"
Barbara Tomasino, L'Huffingtonpost  |  Pubblicato: 03/09/2013 13:10 CEST  |  Aggiornato: 03/09/2013 13:29 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/09/03/henry-bernard-levy-intervista-silvio-berlusconi_n_3859002.html?utm_hp_ref=italy&utm_hp_ref=italy
 

Il berlusconismo ha fatto peggio: ha fatto crescere la subcultura già diffusissimain Italia:

1 - dell'egoismo particolaristico,

2 - dello scarso senso civico,

3 - del familismo amorale (includendo nel concetto la "famiglia" piduista o mafiosa o politica),

4 - del nepotismo che premia i meno capaci (come quasi tutti i collaboratori politici di      SB),

5 - del chiagne e fotte,

6 - dell'insofferenza alle regole,

7 - dell'idiosincrasia ai controlli, 

8 - dell'apparenza e non della sostanza effettuale,

9 - della triade menzogna-negazione freudiana-proiezione psicologica,

10 - della negazione del principio di realtà,

11 - del racconto mendace di una realtà parallela avulsa dai fatti e dai dati,

12 - del pessimismo cosmico venato di paranoia (alimentato ad arte dalle terribili tv *),

13 - della lamentela infinita e sterile, che è lo sport nazionale più diffuso...

 

* La mitridatizzazione televisiva
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2742044.html 

Dialogo sulla spesa pubblica

 
Deficit pubblico eccessivo? No, è troppo basso
Pubblicato da keynesblog il 30 maggio 2013 in EuropaGlobalibt
di Andrea Terzi* per Keynesblog
http://keynesblog.com/2013/05/30/non-tutti-i-debiti-pubblici-sono-nati-uguali/
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 30 maggio 2013 alle 13:01
Mi limito ad osservare:
1) il tasso di disoccupazione italiano (cfr. dati ISTAT) è influenzato (notevolmente) dal trasferimento da “inattivi” (che non hanno un lavoro e non lo cercano; la SVIMEZ li definisce “disoccupati impliciti”) a “disoccupati” (che non hanno un lavoro ma lo cercano); ciò è dipeso presumibilmente dalla diminuzione del reddito disponibile delle famiglie.
2) La spesa pubblica, nel periodo 2000-2010, è cresciuta del 4,6% in media sotto la gestione di Tremonti e del centrodestra: tra gli altri, Romano Prodi ha scritto nel suo sito: “le spese correnti (esclusi cioè gli investimenti sempre stagnanti) sono passate da 444 miliardi di euro nel 2000 a 670 miliardi nel 2010"; ed anche nel 2011 (cioè i famigerati “tagli lineari” di Tremonti, nell’ipotesi migliore, come ha osservato tra gli altri il sen. Baldassarri, presidente della Commissione Finanze, consistevano in realtà in un mero taglio degli aumenti).
3) Vista l’ignoranza dei più, vale la pena di quantificarlo: il “monumentale aggiustamento” dei conti pubblici avvenuto nella scorsa legislatura,soprattutto a partire dal maggio 2010 (DL 78), dopo lo scoppio della crisi greca, è ammontato alla stratosferica cifra di 330 mld: 4/5, pari a 267 mld, ascrivibili al governo Berlusconi-Tremonti; 1/5, pari a 63 mld, attribuibile al governo Monti.
 
Descrizione: http://0.gravatar.com/avatar/01679bd8b32a65fd2faf1e87682be106?s=48&d=identicon&r=Gf. spirito 30 maggio 2013 alle 19:15
e questo aggiustamento, sbaglio o è stato praticamente solo dal lato entrate?
mi sembra che questo abbia qualcosa da dire sui moltiplicatori di spesa e tasse. l’aumento della spesa 2000-2011 NON ha portato a maggior crescita, mentre l’aumento delle tasse successivo HA distrutto l’economia.
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/4a6a24b6512fccd5308526ca4ea558e8?s=48&d=identicon&r=Grocky 30 maggio 2013 alle 19:29
a me sembra più che altro che la spesa primaria italiana sia rimasta in linea con l’andamento europeo, registrando un aumento significativo nel 2008 per effetto della crisi finanziaria globale…punti di vista…
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 30 maggio 2013 alle 20:15
Secondo “Il Sole 24 ore”, quasi metà e metà. Io avevo sommato mano mano gli importi delle manovre correttive a partire dal 2010.
LE CIFRE. Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), (con la scopertura di 15 mld, che Tremonti si riprometteva di coprire, la cosiddetta clausola di salvaguardia, con la delega fiscale, – cosa che ha poi dovuto fare Monti – aumentando l’IVA), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld. Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: – Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; – Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld.
Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”), sono:
- Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld.
“Quattro anni, dieci manovre, e richieste per 329 miliardi e 520 milioni di euro, per il 55% (cioè 178 miliardi) rappresentato da aumenti di entrate vale a dire, quasi sempre, di nuove tasse.[…]”.
Cioè (ed è un calcolo che sa fare anche un bambino), per i sacrifici imposti agli Italiani e gli effetti recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Per l’equità e le variabili extra-tecnico-contabili (immagine e scandali), è anche peggio.
Tutti i dati in questo mio ‘post’ già riportato qui più volte (con all’interno l’articolo del “Sole 24 ore”):
“Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 30 maggio 2013 alle 21:35
@ rocky
Punti di vista? Facciamo parlare… LE CIFRE.
PIL: serie storica 1999-2010: 1999 = +1,7%; 2000 = +3,6%; 2001 = +1,8%; 2002 = + 0,3%; 2003 = +0,0%; 2004 = +1,1%; 2005 = +0,0%; 2006 = +1,9%; 2007 = +1,9%; 2008 =-1,0%; 2009 = -5,0%; 2010 = +1,3%.
Spesa pubblica primaria.
Traggo dalle tabelle comparative UE27 della spesa pubblica primaria (e, tanto per parlare di spesa pensionistica, della Spesa primaria per Protezione sociale) elaborate dalla RGS.
Noto che la spesa pubblica italiana è allineata a quella degli altri Paesi (è sotto la media UE27); così pure la spesa sociale, ma non quella pensionistica, ma – attenzione! – prima delle riforme Sacconi (2010 e 2011) e Fornero (2011). Poiché i cospicui risparmi della spesa pensionistica intervenuti dal 2011 per effetto delle riforme Damiano (2007) e Sacconi, ai quali si stanno ora aggiungendo quelli dovuti alla riforma Fornero, non sono rimasti nel capitolo della spesa sociale, presumo ci sarà in futuro un disallineamento (in meno) rispetto agli altri Paesi.
Ragioneria Generale dello Stato
LA SPESA PUBBLICA IN EUROPA: ANNI 2000-2011
Paesi 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Tavola II – Spesa pubblica primaria: incidenza percentuale sul PIL – anni 2000-2011
Italia 39,6 41,4 41,5 43,0 42,7 43,2 43,9 42,7 43,5 47,3 45,9 45,1 +5,5
Germania 41,9 44,5 44,9 45,5 44,2 44,1 42,4 40,7 41,3 45,5 45,2 42,8 +0,9
Spagna 36,0 35,6 36,2 36,0 36,9 36,6 36,8 37,6 39,9 44,5 44,4 42,7 +6,7
Francia 48,8 48,7 49,9 50,6 50,5 50,9 50,4 49,9 50,4 54,4 54,2 53,4 +4,6
Unione Europea (27) 41,2 42,7 43,4 44,2 44,0 44,0 43,6 42,9 44,3 48,5 47,9 46,25,0
Tavola 10 –Spesa primaria per Protezione sociale: incidenza percentuale sul PIL
Italia 17,4 17,2 17,6 17,9 17,9 18,0 18,0 18,1 18,7 20,4 20,4 20,5
Germania 21,0 21,0 21,2 21,7 21,3 21,3 20,5 19,4 19,3 21,2 20,5 19,6
Spagna 13,1 12,8 13,0 13,0 13,0 12,9 12,9 13,1 14,1 16,3 17,0 16,9
Francia 20,5 20,4 20,8 21,4 21,4 21,5 21,9 21,7 22,1 23,9 23,9 23,9
Unione Europea (27) 0,0 0,0 18,2 18,5 18,3 18,2 17,9 17,6 18,0 20,0 19,9 19,6
Tutti i dati qui:
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-per-1/La-spesa-pubblica-in-Europa/La_spesa_pubblica_in_Europa2000-2011.pdf
 
Descrizione: http://0.gravatar.com/avatar/f8707226d615abd00e5749a370d04605?s=48&d=identicon&r=Gguiodic31 maggio 2013 alle 02:28
@f.spirito
ma chi ti ha detto che la spesa prima è aumentata? 
Descrizione: http://2.bp.blogspot.com/-sFzwBR1eFKk/UIkyQpTDShI/AAAAAAAAHXQ/dQRCAr6hJME/s1600/Eurozone-Government-Expenditure_Levy-Institute-Interim-Report.png
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/4a6a24b6512fccd5308526ca4ea558e8?s=48&d=identicon&r=Grocky 31 maggio 2013 alle 10:36
@Vincesko, rileggi bene il mio commento:
“a me sembra più che altro che la spesa primaria italiana sia rimasta in linea con l’andamento europeo, registrando un aumento significativo nel 2008" – ituoi dati, sui quali ho basato il mio primo commento, sembrano darmi ragione:
Italia: +5.5
UE (27): +5.
come dicevo,sono punti di vista…
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 31 maggio 2013 alle 11:49
@ rocky
Forse è meglio che rileggi tu: ovviamente, io eccepivo NON sul fatto che la spesa pubblica italiana sia stata in linea con UE27 (l’ho appunto scritto), ma:
1) che siano “punti di vista”, locuzione – spero lo riconoscerai – oggettivamente impropria ed ambigua sia per quale sia l’oggetto, sia per chi sia il destinatario, sia perché – almeno in teoria – è incongruo dirlo trattandosi di CIFRE facilmente reperibili e NON – chessò – della diatriba, spesso esageratamente ideologica e alimentata ad arte dai disinformatori di professione ed utili idioti dei ricchi, ben retribuiti e non [*], tra neo-liberisti e keynesiani;
2) sul dato del 2008 (scusa, da dove l’hai desunto?), smentito dai… dati della RGS, nonché da Prodi, di cui riporto la frase successiva a quelle già riportate: “Fatta eccezione per il biennio 2007-2008, la spesa pubblica è sempre cresciuta in maniera sensibilmente più elevata rispetto al Prodotto nazionale lordo”; e infine
3) che questo, perciò, sia un “effetto della crisi finanziaria globale”, che, come si vede dai dati del PIL, dispiega i suoi effetti peggiori nel 2009, co-determinando l’aumento dell’incidenza percentuale della spesa pubblica sul PIL dal 43,5% del 2008 al 47,3% del 2009.
]*] “L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/4a6a24b6512fccd5308526ca4ea558e8?s=48&d=identicon&r=Grocky 31 maggio 2013 alle 12:50
1) dai tuoi dati pare proprio che nel 2004 sia diminuita anche se di poco, ma forse il problema è che c’era B, per cui non giocava molto a favore del buon Prodi…o forse tu la vedi da un altro punto di vista?
2) errore mio, avrei dovuto scrivere dal 2008. Comunque se vuoi far parlare le cifre, noterai che nel 2008 PIL -1% e Spesa +0.8%…chissà cosa avrà voluto dire il buon Prodi con quel “sensibilmente” … punti di vista? chissà…
3) ritengo, da quel che ho letto nel corso del tempo, che la crisi finanziaria abbia creato uno shock all’interno dell’UE e dell’EZ, e che direttamente o indirettamente (anche attraverso i nostri partner europei) ne abbiamo risentito…ma forse dovrei vedere le cose da un altro punto di vista. :)
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 31 maggio 2013 alle 17:27
I dati non sono… miei, ma della RGS e, purtroppo, danno non i valori assoluti, ma l’incidenza della spesa sul PIL, quindi sono influenzati anche dal PIL (denominatore del rapporto).
Io mi sforzo di non avere punti di vista – non sarebbero consentiti, ma in Italia purtroppo abbondano – slegati dalla realtà e dai dati “oggettivi” che la rappresentano, anche se si tratti di Prodi. Anzi, spesso sono più severo con gli amici che con i nemici. Se si facesse altrettanto, i pifferai magici ed i buffoni con velleità politiche non avrebbero alcuna ‘chance’, e con loro i disinformatori ben retribuiti e non, e le cose forse andrebbero meglio.
Sulla base dei dati (i principali indicatori), il 2° governo Prodi, a parte l’immagine litigiosa e (per colpa degli “intelligentoni” Pecoraro Scanio e Sodano) la pessima gestione dell’emergenza rifiuti in Campania, secondo me è stato uno dei migliori governi degli ultimi 30 anni. I 4 governi Berlusconi, forse i peggiori della storia repubblicana italiana.
Come ho scritto in calce al post “Il paradosso di Berlusconi ‘keynesiano’”,
1) il vero ‘deus ex machina’ della politica economica di Berlusconi, per almeno 6 anni su 8, come si sa, non è stato Berlusconi, ma Tremonti, il turlupinatore dalla lingua biforcuta, che declamando il risanamento ha sempre scassato i conti pubblici, che poi i governi di Csx hanno dovuto, per i noti vincoli UE, risanare, ed il risanamento non può che avvenire riducendo le spese o aumentando le imposte. […]
3) Il secondo governo Prodi (2006) ha ereditato un deficit del 4,5% ed ha scelto, anche per le pressioni della Commissione UE, la strada di un risanamento rapido attuando una strategia dei due tempi, prima il risanamento celere e poi la crescita e la redistribuzione. [3] Quindi, a) rientro rapido entro il 3% di deficit, attraverso una legge finanziaria 2007 ingente (33,8 mld) e la lotta all’evasione fiscale, ma – pochi lo sanno o lo ammettono – b) allentando i cordoni della borsa già nella finanziaria 2008, restituendo ciò che aveva preso (fonte Banca d’Italia [4]). Strategia che avrebbe dovuto avere uno sviluppo ulteriore, se non fosse intervenuta la caduta del governo Prodi, durato appena 22 mesi. Che ha lasciato un debito pubblico del 103,6%, portato poi dal governo Berlusconi-Tremonti al 120,1% a fine 2011, nonostante manovre correttive molto, molto inique per 267 mld, fatte in prevalenza di maggiori tasse e di aumento della spesa pubblica cattiva!
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772117.html
Rivediamo i dati e le mie fonti. Secondo il sen. Morando (apprezzato anche a destra per il rigore e la competenza), tra il 2000 e il 2011, la spesa pubblica sotto i governi Berlusconi è cresciuta in media del 4,6%. Dato confermato – nella forma – da Prodi (Csx) e – nella sostanza – da Baldassarri (Cdx).
Ho rilevato ora i dati Istat (espressi in mln), ma includono gli interessi passivi (tra parentesi, ho calcolato la variazione assoluta e % rispetto all’anno precedente): al netto dell’ovvia considerazione che la spesa risente delle decisioni di spesa assunte anche anni prima, ognuno può trarre con intelligenza le sue conclusioni ed eventualmente arricchire la messe di dati.
:
2000 549.825
2001 600.586 +50.761 +9,2%
2002 615.049 +14.463 +2,4%
2003 648.804 +33.755 +5,5%
2004 668.543 +19.739 +3,0%
2005 694.020 +25.477 +3,8%
2006 730.942 +36.922 +5,3%
2007 748.395 +17.453 +2,3%
2008 774.612 +26.217 +3,5%
2009 798.085 +23.473 +3,0%
2010 793.485 + 4.600 +0,6%
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 31 maggio 2013 alle 17:29
PS.
Spesa totale consolidata delle amministrazioni pubbliche per funzioni di spesa.Anni 1990-2010
http://www.istat.it/it/archivio/51721
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 31 maggio 2013 alle 17:55
PPS. Errata corrige: il valore della variazione 2010 è negativo.
 
 
 

Letta, Epifani e Saccomanni, un trio di calabrache

 
Imu, tagli a fondi per l'occupazione e manutenzione rete ferroviaria per coprire il decreto
Ansa, L'Huffington Post  |  Pubblicato: 02/09/2013 16:55 CEST  |  Aggiornato: 02/09/2013 17:21 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/09/02/imu-tagli-copertura_n_3856124.html?utm_hp_ref=italy&utm_hp_ref=italy
 
Il mondo sottosopra per volontà di un miliardario demagogo, che liscia il pelo a milioni di Italiani egoisti e con scarso senso civico, che si sono venduti per un piatto di lenticchie (qualcuno gira anche qua dentro). E per colpa , purtroppo, di Letta, Epifani e Saccomanni, che si sono calate le brache. [1]
Il PD doveva dire NO alla pretesa del miliardario imbonitore, che stava bluffando, perché, come ho scritto in calce all’articolo di Lucia Annunziata (http://www.huffingtonpost.it/lucia-annunziata/come-mandare-berlusconi-al-quirinale-e-vivere-per-sempre-felici-e-contenti_b_3836350.html?utm_hp_ref=italy ), “Berlusconi è fuori di testa da anni, ma sicuramente non è talmente scemo ed autolesionista da far cadere il governo, privandosi di armi importanti e regalandone agli avversari di molto temibili, anche - e soprattutto - per il suo patrimonio, la sua stella polare”.
La crisi sarà lunga e, per finanziare la crescita e il potenziamento degli ammortizzatori sociali (riduzione delle imposte sui redditi bassi, RMG e casa ad affitto sociale), occorrono risorse.
Dopo 330 mld di manovre correttive della scorsa legislatura (4/5 Berlusconi, 1/5 Monti), [2] iniquamente distribuiti (in particolare da Berlusconi), i soldi li hanno solo i ricchi e, con la terribile crisi che sarà lunga, quei pochi disponibili, da integrare chiedendoli a chi li ha con un’imposta patrimoniale [3] ed un prestito forzoso di almeno 150 mld [4] (ci sono varie proposte, anche del PDL, ma sono andate nel dimenticatoio [5]), vanno utilizzati bene, NON dati ai ricchi abolendo l’IMU!
 
[1] http://dizionari.repubblica.it/Italiano/C/calabrache.php
[2] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html  
[3] Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html
[4] Un prestito forzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni
Fonte: JEAN-PAUL FITOUSSI e GABRIELE GALATERI DI GENOLA - Corriere della Sera
Mercoledì 07 Settembre 2011-
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/13Z3/13Z3QG.pdf
prestito forzoso decennale èmigliore della tassa sui patrimoni
http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/18-lavoro-economia-a-finanza/20225-un-prestito-forzoso-decennale-e-migliore-della-tassa-sui-patrimoni.html
[5] Cessioni, rientro di capitali e Btp più lunghi. Sei ipotesi per tagliare il debito pubblico
http://www.corriere.it/economia/12_agosto_08/cessioni-rientro-di-capitali-e-btp-piu-lunghi-le-sei-mosse-per-tagliare-il-debito-pubblico-massimo-mucchetti_fccef4e6-e11b-11e1-9040-4b74873c03cd.shtml
Attaccare il debito (ma di brutto)
http://www.ilfoglio.it/soloqui/12287
 
 
Appendice
 
Descrizione: foto
loremaf
176Fan
Ex fan
19:10 su 02/09/2013
Bisogna cambiare passo, servono risposte diverse, era necessario sostenere ogni sforza in favore del lavoro, alleggerire il peso di fisco e contributi sul lavoro, invece si è fatta una scelta diversa e inadeguata alle necessità dei tanti che in questa penisola faticano, siano essi lavoratori autonomi o subordinati, per non parlare di quelli precari o senza occupazione.

E' necessario che la sinistra nelle sue diverse articolazioni si districhi dai trucchi del Cavaliere e batta l’egemonia culturale della destra, in questo la forza delle tradizioni che si riconosce in quella parte dell paese che fa riferimento a questo deposito culturale deve ritrovare la sua natura autentica e profondamente riformatrice.

Vincesko
22 Fan
19:27 su 02/09/2013
Lo so che non appartiene alla nostra cultura influenzata dalla Chiesa cattolica e perciò incline al perdono ed aliena dall'individuazione delle responsabilità individuali sulla base degli atti concreti (tranne che non si tratti della caccia ai capri espiatori), da sanzionare adeguatamente, ma i capintesta della sinistra, ancorché non eletti da (quasi) nessuno, ora sono Letta ed Epifani. Sono loro che hanno le idee confuse, è a loro che bisognerebbe scrivere e chiedere ragione.
 
***
 
Vincesko
22 Fan
23:52 su 30/08/2013
La cancellazione della prima rata dell’IMU (a prescindere dall’aleatorietà delle coperture), oltre che una decisione irragionevole e iniqua, è una presa in giro, poiché andrà sostituita da altre imposte o produrrà un taglio dei servizi locali. Ma SB la sta gabellando come una grande vittoria ed è convincente. Perché meravigliarsi se ci riesce su una misura che vale per ora 2 mld e nell'ipotesi massima 4 mld, se ci è riuscito con cifre enormemente maggiori? 

Riepilogo delle manovre finanziarie della scorsa legislatura (importi cumulati):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld; 
Totale 329,5 mld.
Berlusconi batte Monti 4 a 1.

Poi SB coi suoi potenti megafoni ha addossato tutta la colpa sul "cattivissimo" Monti.
 
Descrizione: foto
Superutente di HuffPost
indysuperstar
socialismo punto e basta
65 Fan
16:55 su 31/08/2013
imporre l'IMU, vendicarsi del governo che l'ha applicata passando per salvatore della patria e cancellarla per guadagnare voti. un vero genio della politica.
 
Vincesko
22 Fan
00:11 su 01/09/2013
No, della comunicazione e della tecnica di vendita basata sulla manipolazione *, potendo disporre di mezzi enormi (soldi, media e utili idioti ben retribuiti) e agevolato dalla numerosità degli allocchi; come politico è una schiappa.

* Comunicazione politica e vendita diretta
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760961.html
 
http://www.huffingtonpost.it/2013/08/30/pdl-sondaggio-swg_n_3841450.html?utm_hp_ref=italy
 
 

Santanché o lo sprezzo del ridicolo

 
Daniela Santanchè: la decadenza di Silvio Berlusconi sarebbe un colpo di stato (FOTO)
L'Huffington Post  |  Pubblicato: 02/09/2013 09:48 CEST  |  Aggiornato: 02/09/2013 09:48 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/09/02/daniela-santanche-decadenza-berlusconi_n_3854646.html
 
Santanché o lo sprezzo del ridicolo.
L’ironia ed il sarcasmo sono una vera arma letale per l'amor proprio ipertrofico e malato di SB, che è il suo vero tallone d’Achille; beninteso portando dietro la schiena un nodoso bastone, poiché egli è un “mammone dal collo taurino”, pericoloso finché potrà contare sul consenso di un elettorato non esiguo (7,3 mln a febbraio scorso), refrattario a qualunque accusa, perché legato a lui da un rapporto simile all’innamoramento, che come è noto somiglia ad uno stato di malattia. 

Le stesse armi vanno usate con tutti quelli di destra. L’unica volta in cui la tosta Santanché è sembrata disarmata ad Annozero fu quando i ragazzi del pubblico reagirono alla sua ennesima affermazione lunare con le risa. Poi scappò per non assistere alla satira di Vauro. Per la loro struttura psicologica, forgiata e resa rigida dall’educazione autoritaria, essi sono disarmati di fronte all'ironia, all’umorismo, al sarcasmo.
Il bastone nodoso, quando operano e legiferano. Ma una risata, una risata oceanica seppellirebbe - seppellirà! - più in fretta Silvio B. ed i berlusconiani.
 
PS:
Un corale, stentoreo pernacchio ed un’oceanica risata al Sig. B.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2790688.html
 
 

Dialogo sulle pensioni d’oro, gli ammortizzatori sociali e il caso tedesco

 
Pubblico la discussione su: pensioni d’oro, ammortizzatori sociali e caso tedesco, svoltasi recentemente su Huffington Post, in calce all’intervista al ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, Enrico Giovannini
 
Pensioni D'oro, intervista al ministro Enrico Giovannini: "Sono solo poche centinaia. La priorità è la riforma dell'impiego"
L'Huffingtonpost  |  Di Pietro Salvatori Pubblicato: 23/08/2013 12:45 CEST   |   Aggiornato: 23/08/2013 12:52 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/08/23/enrico-giovannini-ridurre-cuneo-fiscale-rivedere-legge-fornero-pensioni-doro_n_3802901.html?utm_hp_ref=italy 
 
Vincesko
21 Fan
17:22 su 24/08/2013
Pubblico la lettera che ho appena inviato al ministro Enrico Giovannini.

Oggetto: Pensioni d'oro, equità e misure di welfare
Da: 
A: 
Data: 24/08/2013 16:36

Caro Ministro Giovannini,
Sono rimasto spiacevolmente colpito e meravigliato da alcune Sue affermazioni contenute nella Sua recente intervista a HuffingtonPost. [1] Lei ha, tra l’altro, affermato, parlando di pensioni d’oro: “Si capisce bene che un intervento su centinaia di persone non è sufficiente per cambiare la situazione”.
Come Lei certamente sa, si potrebbe/dovrebbe fare molto di più. […]

Caro Ministro Giovannini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2790412.html
 
Descrizione: foto
borromini
27 Fan
12:30 su 25/08/2013
bella lettera, complimenti

soprattutto sono molto d'accordo sul rendere noti alla maggior parte degli italiani strumenti in azione in DE molto efficaci, come il 400-euro-job, il wohngeld come sostegno alle spese d'affitto etc.
il tutto in un paese in cui comunque il potere d'acquisto e' - pare incredibile - superiore al nostro

sacrosanto anche parlare dell'edilizia pubblica
un'arma fondamentale nella lotta alle follie del "libero mercato immobiliare" che hanno portato a far si' che a berlino le case costino 1.000euro/m2, da noi 4.000 - e sono loro che prestano denaro a noi...!

queste cose l'italiano medio non le conosce
...e nessuno gliele dice!
 
Vincesko
21 Fan
18:46 su 25/08/2013
Grazie. Hai ragione. Mi permetto solo di rilevare che:
- i mini-job sono oggetto di critica fin dalla nascita; li introdusse il governo Schröder, che per questo fu punito elettoralmente, per dare competitività al sistema tedesco (qui un’analisi dettagliata  http://www.aidlass.it/documenti-1/Fuchs_Aidlass_2013.doc ),
con le conseguenze (oltre all’aumento delle disuguaglianze) che in questo articolo molto critico vengono analizzate 
http://keynesblog.com/2012/12/28/reddito-minimo-o-minimi-salariali-il-caso-tedesco/ ma almeno furono integrati, appunto, da misure di welfare adeguate; 
- anche in Italia essi esistono, con gli abusi che si conoscono, anche nei settori dei servizi sottratti alla concorrenza internazionale, e senza adeguate compensazioni di welfare;
- contrari al Reddito minimo garantito, oltre alla destra - il che è normale - sono anche i sindacati (preferiscono, per non perdere potere, la CIG) e parlamentari come Cesare Damiano, ex CGIL, il che è un po' meno... normale;
- l'Italia è un Paese dominato dai costruttori edili e dagli immobiliaristi;
(continua)
Descrizione: foto


borromini
27 Fan
19:59 su 25/08/2013
vincesko

ho letto il documento linkato, molto interessante anche se gia' un po'specialistico (il link al keynesblog invece non da' risultati)
ripeto che sarebbe moooolto importante presentare all'opinione pubblica italiana quanto avviene in DE, e farlo dati alla mano!

complessivamente riassumerei cosi':
sono strumenti efficaci nel combattere una crisi
da integrare con interventi pubblici
e da rivedere a crisi passata perche' sicuramente il carico dev'essere sopportato anche dagl'imprenditori che relaizzano guadagni
quindi non e' la perfezione, certo
ma una buona base sulla quale lavorare
non dimentichiamo inoltre che dopo la rot-gruene koalition di schroeder e' pur sempre un governo piuttosto conservatore a maggioranza cdu-csu quello tedesco
non potevamo attenderci di piu' direi

comunque molti spunti interessanti:
anche quello di chiedere maggiore proattivita' al lavoratore ad esempio...!

ho vissuto molti anni a berlino
ed ho conosciuto anche in prima persona il sistema dell'arbeitslosengeld
quindi ritengo sia davvero un riferimento utile ed importante
 
Vincesko
21 Fan
18:47 su 25/08/2013
(segue)
- io svolgo da 4 anni e mezzo nel web un assiduo lavoro di divulgazione e CONTROINFORMAZIONE, ma purtroppo milioni di Italiani (inclusi, come si vede dai commenti che lamentano l’assenza dei dati pensionistici che io ho riportato qui più volte, qui sotto i frequentatori di HP), sono refrattari ai numeri, sia per ragioni culturali, sia forse perché (come confermato da Michele Serra nell''Amaca' di ieri), hanno qualche problema col principio di realtà, elemento che contraddistingue i bambini fino a 5 anni di età: perciò ancora 7,3 milioni hanno dato il loro voto all’incompetente (sulla base dei dati) Silvio Berlusconi, che a sua volta ne è affetto in misura patologica.
Descrizione: foto

borromini
27 Fan
20:09 su 25/08/2013
...segue

io ritengo anche centralissimo il tema della speculazione fondiaria-immobiliare
e' indispensabile far sapere al cittadino italiano medio che nella "locomotiva" d'europa le case costano 1/4 che da noi, e spiegargli come cio' sia possibile!

e viceversa cosa da noi renda tutto questo impossibile, bloccando per decenni risorse improduttivamente e facendo levitare i costi a livelli tragicomici
facendo tra l'altro scendere in picchiata il complessivo potere d'acquisto delle famiglie, e quindi deprimendo i consumi
infatti la voce di spesa principale e' quella per la casa, affitto o mutuo che sia

riguardo alla ritrosia italica per i numeri:
ricordo la campagna elettorale che porto' alla rot-gruene koalition
ricordo una "tribuna politica" con joschka fischer, verde che sara' poi ministro degli esteri
ebbene quell'ex contestatore 68ino, verde etc. presentava il programma di governo citando statistiche, numeri, dati che pareva un contabile!
proprio come il documento che hai linkato
la politica si fa anche con i numeri, eccome! purche' siano quelli giusti

i nordeuropei sono materialisti e deterministi !!!
 
Vincesko
21 Fan
21:18 su 25/08/2013
Allora sei molto più esperto di me. 
Traggo dal mio archivio sulla Germania (vi è incluso il link di prima):

IL CASO TEDESCO

[1] http://keynesblog.com/2013/01/03/il-deleterio-modello-tedesco-e-i-luoghi-comuni-sul-welfare/

[2] http://keynesblog.com/2012/12/28/reddito-minimo-o-minimi-salariali-il-caso-tedesco/

[3] http://temi.repubblica.it/micromega-online/mini-job-welfare-tedesco-e-disinformazione-italiana/

[4] http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/12/e-davvero-un-jobwunder.html

[5] A proposito della crescente diseguaglianza in Germania, può essere utile leggere i seguenti articoli:
• http://www.businessinsider.com/censored-poverty-report-in-germany-2012-11
http://corriereberlinese.wordpress.com/2011/12/12/aumenta-anche-in-germania-il-divario-tra-ricchi-e-poveri/
Descrizione: foto

borromini
27 Fan
21:26 su 25/08/2013
ti ringrazio, leggero' volentieri!

Vincesko
21 Fan
12:38 su 01/09/2013
Scusa, ho omesso di dire che sono d’accordissimo con te sulla centralità del tema della speculazione fondiaria, che è una delle mie piccole battaglie da 4 anni. Vi ho dedicato diversi post, allego questo che riassume i principali: “La casa è un diritto essenziale" http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761640.html , e che ha come sottotitolo “L’Italia è un Paese governato dagli immobiliaristi e dai costruttori edili” e dove ho indicato 3 direttrici:

Occorre agire su tre direttrici:
1. la prima, emanando una rigorosa legge sul regime dei suoli, basata su tre pilastri: la prevalenza dell'interesse pubblico; la titolarità esclusiva pubblica delle scelte attinenti al governo del territorio; la pianificazione, in coerenza con i 'benchmark' europei;
2. la seconda, realizzando un piano corposo di edilizia residenziale pubblica (sovvenzionata, convenzionata e autocostruita http://www.alisei.org/italia/italia.html [il link non è più attivo, cercare con Google]);
3. la terza, attuando un piano di rottamazione edilizia (v. http://www.radicali.it/download/pdf/casa.pdf ).
 

Descrizione: foto
Superutente di HuffPost
Ottorino de Simone
ingegnere chimico
21 Fan
18:16 su 25/08/2013
La cosa grave è che un ministro dica corbellerie ! Apprezzo moltissimo quanto scritto dal sig. Vincesko !
 
Vincesko
21 Fan
19:12 su 25/08/2013
Grazie.
 
Rossano Bella
6 Fan
Diventa fan
08:31 su 24/08/2013
Se il ministro dice che si tratta di poche centinaia di pensioni d'oro, non vedo perché non dovrei credergli e sostenere invece che siano milioni.

Altresì non vedo perché dovrei sostenere che il Chievo Verona ha vinto lo scorso campionato di calcio; Che oggi nevica; Che il Partenone si trova a Bombay o che Lucio Dalla sia ancora vivo.

Non vedo che utilità abbia nella vita convincersi del falso.

Vincesko
21 Fan
20:11 su 25/08/2013
"Non vedo che utilità abbia nella vita convincersi del falso".

- Tu forse sei la dimostrazione che qualche utilità ce l'abbia.
- Le pensioni cosiddette d'oro (> 8.000 €/mese, quelle colpite dal contributo di solidarietà, poi giustamente cancellato dalla Corte Cost., cosa che fu ampiamente prevista all'epoca: il che rende legittimo il sospetto che l'errore fu voluto o volutamente tenuto in non cale) non sono poche centinaia, ma oltre 100.000, pari allo 0,7% dei pensionati, per un costo stimato di 13 mld, pari a quasi il 5% della spesa pensionistica complessiva.
- Ovviamente, per quanto riguarda gli interventi da adottare, il limite minimo di 8 mila si può ulteriormente abbassare e riguardare, in ipotesi, quelle maggiori di 5.000 € o ancora meno.
- Per i criteri di intervento, ci sono varie proposte sul tavolo (già reperibili nel Web).

PS: I dati dell'INPS sono pubblici, se uno frequenta Internet può facilmente reperirli; se no, può rivolgersi – chessò - all'ISTAT o ad un patronato o simili o al proprio figlio, ecc.; milioni di Italiani preferiscono restare nell'ignoranza, per vari motivi, incluso qualche problema serio col principio di realtà.
 

Descrizione: foto
baldeagle2013
10 Fan
23:45 su 23/08/2013
un altro carneade, che pudicamente affermando « sono un tecnico », come se fosse una qualità rara e di livello superiore a quella di « politico »,sproloquia blaterando di « riforme strutturali ».

era il mantra del PCI negli anni '70, caduto nel dimenticatoio per quasi 40 anni è stato risuscitato, novello Lazzaro, negli ultimi 2/3 anni a livello PAROLAIO senza che poi si arrivasse a un risultato seppur minimo.

forza raffinati tecnici pescati dalla famigerata « società civile »: copiamo le navi concordia e jolly nero.

Vincesko
21 Fan
20:17 su 25/08/2013
Parole... in libertà, le tue. Dal 1992, di riforme più o meno strutturali sulle pensioni ne sono state fatte ben 8:

Riforme delle Pensioni: Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti-Fornero,  2011.

Descrizione: foto
baldeagle2013
10 Fan
00:04 su 26/08/2013
ben lo sappiamo tutti, fin io mi sono al corrente di queste "RIFORME": ma come sempre sono interventi occasionali dettati da una qualche urgenza del momento, limitati, parziali e settoriali, quando non smentiti, disconosciuti o riveduti e corretti dal governo successivo [ si veda il famoso "gradone" diventato poi il famigerato "gradino"].

il mio intervento voleva essere un tantino più generale, con parole forse in libertà ma non legate alla singola affermazione di questo illustre ministro, e comunque teso a mettere in evidenza che le tanto declamate "riforme strutturali" [ oltre a queste limitate alle pensioni, che"strutturali" non sono mai state ] che abbondano sulle labbra di tanti NOMINATI sono solo FUMO NEGLI OCCHI per gli elettori sprovveduti e privi di capacità critiche.

o no?

Vincesko
21 Fan
13:27 su 26/08/2013
No, ti sbagli (mi permetto di suggerirti di informarti meglio prima di scrivere, che ovviamente comporta la fatica di cercarsi o almeno di leggere i documenti linkati da altri):
1. Strutturale vuol dire permanente, è vero che talvolta, come nel caso della riforma Dini (1995) o dello “scalone” Maroni del 2004, i governi successivi hanno modificato le norme, ma la maggior parte delle misure è rimasta e quel che conta, soprattutto, la loro influenza sulla spesa pensionistica è notevole.
2. Per quanto riguarda il primo, nei Paesi normali, la riforma delle pensioni non prevede “scaloni”; averlo introdotto ("comodamente" con decorrenza posticipata) dal governo Berlusconi-Maroni nel 2004 fu perciò una ingiustizia ed una emerita sciocchezza, averlo abolito, quindi, è un titolo non di demerito, ma di merito.
3. Per quando concerne la seconda, dopo il varo delle ultime 4 riforme (Prodi-Damiano, 2007; Berlusconi-Sacconi, 2010 e 2011; Monti-Fornero, 2011): a) secondo la Ragioneria Generale dello Stato (RGS) ci sono e ci saranno risparm idella spesa pensionistica di centinaia di miliardi entro il 2060; e b) il sistema pensionistico italiano è tra i più solidi tra tutti i Paesi UE27. [*]

[*] Cfr. gli articoli ed il Rapporto della RGS in calce a questo mio post AQQ/24 - Spesa pensionistica http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html, già linkato qui più volte.

Vincesko
21 Fan
14:00 su 26/08/2013
Il link (forse per colpa della virgola) non funziona, lo riallego:
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html
 

Descrizione: foto
Luigi Cifra
1 Fan
21:51 su 23/08/2013
Io ho letto, e aspetto smentite, che 700.000 persone in italia si portano a casa il 37% della spesa per pensioni, cioè una media di quasi 260.000 € annui. Alla faccia di poche decine. E alla faccia della giustizia! Siete solo dei delinquenti, mi auguro che i giovani vengano a prendervi in parlamento e facciano giustizia, visto che gli state rubando i soldi per pagare i privilegi concessi ai vostri amici. Con queste cifre potreste pagare la bellezza di oltre 7 milioni di pensionati 1000€ al mese. Fate schifo.

Descrizione: foto
loremaf
172 Fan
Ex fan
22:52 su 23/08/2013
Dove ha letto ?
Qual'è la sua fonte ??
grazie

Descrizione: foto
Luigi Cifra
1 Fan
18:31 su 24/08/2013
Mi scusi, correggo, il 10% (800.000 persone) dei pensionati si porta a casa oltre il 20% (45 miliardi) dell'importo totale delle pensioni con pensioni medie oltre i 50.000 €. Dati istat
Descrizione: foto

Luigi Cifra
1 Fan
18:32 su 24/08/2013
Purtroppo l'istat si ferma a classificare le pensioni da 3000 € in su....mi sa tanto che c'è qualcosa da nascondere.
 
Vincesko
21 Fan
20:41 su 25/08/2013
Per la precisione: poiché i pensionati (dati 2010) sono 16,7 milioni, il 10% sarebbe pari a 1.670.000.
Le pensioni sono oltre 23 milioni. Un terzo dei pensionati (in maggioranza donne) prende 2 o più pensioni.

Istat - Dati pensionistici 2010
 Nel 2010, dei 23.763.023 trattamenti pensionistici il
56,5% è stato erogato a donne e il 43,5% a uomini.
 Le donne, pur rappresentando il 53% dei
pensionati (8,8 milioni su 16,7 milioni) e più della
metà delle pensioni, percepiscono solo il 44% degli
oltre 258 miliardi di euro erogati, mentre il 56% è
destinata agli uomini.
 L’importo medio annuo delle prestazioni di
titolarità maschile ammonta a 14.001 euro, il 65,3%
in più di quello delle pensioni di titolarità femminile,
che si attesta a 8.469 euro.
 Il numero degli uomini (597 mila) che
percepiscono un reddito pensionistico mensile pari o
superiore ai 3000 euro è di oltre tre volte più elevato
di quello delle donne (180 mila).
http://www.istat.it/it/files/2012/08/istat_inps_pensioni_analisi_per_genere.pdf?title=Trattamenti+pensionistici+e+beneficiari+-+02%2Fago%2F2012+-+Testo+integrale.pdf
 
Descrizione: foto
Superutente di HuffPost
Ottorino de Simone
ingegnere chimico
21 Fan
18:24 su 25/08/2013
leggetevi il post di Vincesko ....ha scritto una lettera al ministro con tutti i dati . I pensionati d'oro ( con pensione al di sopra di 8.000 € al mese) sono 109.000 !
 
Muttley75
1 Fan
17:22 su 23/08/2013
Come già scritto da altri le pensioni non si possono tassare senza tassare anche altri redditi della stessa entità in quanto non costituzionale.
Si può invece ricalcolarle tutte con il contributivo. Questo significa che si abbasseranno tutte. Non essendo tassazione si può anche graduare il calcolo per non incidere troppo su quelle più basse.
In un paese come l'Italia dove i redditi reali sono poco noti, aumentare la tassazione colpirebbe i soliti noti.
 
ater
27 Fan
20:59 su 23/08/2013
ma guarda. è sicuro che passa alla corte costituzionale?
 
Muttley75
1 Fan
11:07 su 24/08/2013
non sono un costituzionalista ma non vedo evidenti contrasti con articoli della costituzione
 
ater
27 Fan
11:17 su 24/08/2013
ah no?
 
Muttley75
1 Fan
13:45 su 24/08/2013
se me ne dice qualcuno, la ringrazio
 
ater
27 Fan
14:40 su 24/08/2013
la corte costituzionale si è già pronunciata, mi pare nel 2011, ritenendo il taglio alle pensioni un: intervento impositivo irragionevole e discriminatorio a danno di una sola categoria di cittadini. in particolare in contrasto cogli articoli 3 e 53 della costituzione.
 
Vincesko
21 Fan
13:51 su 26/08/2013
No, nel 2013, e perché, appunto, le pensioni venivano colpite più dei redditi non pensionistici, per i quali era prevista una soglia di 300 mila € (letteralmente imposta, rammento, da una campagna di stampa dei giornalisti, capitanati da direttori ed editorialisti di giornale di destra, Belpietro, Sechi, Bechis, Porro, ecc., cui si aggregarono anche alcuni di sinistra, come Mineo e Menichini, che montarono una vera e propria canea contro il contributo di solidarietà, che li colpiva direttamente).
Traggo dal mio post "Analisi della spesa pensionistica", linkata più sopra):
"Dopo aver bocciato l’analogo intervento di cui all’art. 9, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010 (sentenza n. 223 del 2012) e la stessa norma oggi impugnata, con la sentenza n. 241 del 2012, la Corte Costituzionale ha decretato anche l’illegittimità costituzionale del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro:
Bocciato il prelievo fiscale sulle pensioni d’oro: irragionevole
Corte costituzionale - Sentenza 5 maggio 2013 n. 116

http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/06/bocciato-il-prelievo-fiscale-sulle-pensioni-doro-irragionevole.html ".
 
ater
27 Fan
14:40 su 26/08/2013
a parte l'inesattezza della data, che devo verificare, ho scritto qualcosa di sbagliato? non mi pare
 
Vincesko
21 Fan
11:18 su 01/09/2013
No, infatti ho scritto "appunto". Ma non c'è un impedimento assoluto: basta farlo secondo i crismi, che il taglio è possibile. 
Devi verificare? Ma se ho allegato sopra la sentenza...
 
 

Post collegati:
 
Quante remore... filosofiche quando c'è da far pagare ai ricchi
PS: Alloggi pubblici.
[*] Dal rapporto della CIES (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2786130.html 

 
 

Sfoglia agosto   <<  1 | 2  >>   ottobre
temi della settimana

bce governo monti crisi economica fake news curiosita' sessuali riforma delle pensioni fornero bufale renzi commissione europea berlusconi banca d'italia debito pubblico pensioni ue bersani pd germania sessualità economia imposta patrimoniale



ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0