.
Annunci online

CURIOSITA' SESSUALI REPRESSE E SVILUPPO INTELLETTUALE/19

 

Lo studio
 
"L'amore è come una droga, potente come un antidolorifico"
 
Lo descriveva bene il Virgilio delle Bucoliche: omnia vincit amor, l'amore vince su ogni cosa e chiunque, prima o poi, cede ad esso. Alla visione latina dell' amore come forza propulsiva che sottende alle cose, si aggiunge oggi lo studio dei ricercatori americani della Stanford University, secondo cui il sentimento permette di superare persino il dolore fisico. Intensi e appassionati afflati amorosi infatti regalano un sorprendente effetto antidolorifico, paragonabile a quello dei farmaci ad hoc, ma anche a quello di sostanze stupefacenti come la cocaina. Da usarsi però esclusivamente nel pieno turbinio dell’innamoramento. «Quando le persone sono in questa fase di amore appassionato, che tutto brucia, sperimentano significative alterazioni dell’umore che influenzano la loro esperienza del dolore», spiega con parole ispirate Sean Mackey, docente di anestesia e autore anziano dello studio pubblicato su Plos One. «Stiamo iniziando a studiare alcuni di questi sistemi della ricompensa attivi nel nostro cervello che coinvolgono la dopamina, un neurotrasmettitore primario, che influenza l'umore e la motivazione delle persone».
 
Nonostante i risultati ottenuti, gli scienziati non sono ancora in grado di dire ai malati di dolore cronico di tralasciare i farmaci analgesici per rimpiazzarli con appassionate relazioni amorose. Piuttosto, la loro speranza è quella di comprendere meglio questo tipo di rete neurale e la catena di reazioni innescate dalla passione d'amore, per arrivare a mettere a punto nuovi antidolorifici, sempre più mirati. Magari senza effetti collaterali. «Le aree del cervello attivate da un amore intenso sono le stesse dei farmaci per ridurre il dolore - interviene Arthur Aron, psicologo della State University di New York che studia l’amore e i suoi effetti da oltre 30 anni ed è fra gli autori della ricerca - Quando pensiamo all’amato, c’è un’intensa attivazione nell’area della ricompensa, la stessa che si accende quando assumiamo cocaina, o vinciamo molti soldi». L’idea di analizzare amore e dolore venne a Mackey ed Aron alcuni anni fa. Entrambi erano intervenuti ad una conferenza, illustrando ognuno il proprio tema: così si sono resi conto che, al centro dei loro studi su amore e dolore c’erano gli stessi circuiti cerebrali. «Ci siamo meravigliati», ricorda ora Mackey, che iniziò così a indagare insieme al collega sull’inatteso legame, decidendo di arruolare come cavie  studenti «nella prima fase di un amore intenso». Dopo aver riempito l’ateneo di poster, in poche ore i ricercatori hanno visto bussare alla porta del loro laboratorio una serie di coppie innamorate, che si frequantavano da nove mesi. «Quando sei innamorato vuoi dirlo a tutti», nota con un sorriso Mackey. «Ci siamo concentrati proprio su questa fase perchè - spiega - volevamo soggetti che si sentissero euforici, energici, ossessivamente concentrati sull’amato, in crisi d’astinenza quanto questi era assente». Risultato, «quando l’amore viene descritto così, ricorda una sorta di dipendenza», evidenziano gli scienziati. Dopo aver esaminato 15 studenti pazzi d’amore, sottoposti a prove speciali e monitorati con risonanza magnetica e rilevatori termici, il team ha avuto la prova dell’effetto analgesico dell’amore. Un effetto più potente rispetto a quello assicurato dalle distrazioni (utili a ridurre la sofferenza, ma a livelli molto più bassi). «Nei test di distrazione, oltretutto, i circuiti cerebrali che portano ad alleviare il dolore sono principalmente quelli cognitivi, mentre l’analgesia indotta dall’amore è associata ai centri della ricompensa e coinvolge una struttura del cervello molto più profonda e primitiva», agendo in modo simile «agli oppioidi». Uno dei punti chiave dell’analgesia da amore è il nucleus accumbens, un centro chiave anche nell’azione di oppioidi, cocaina e altre sostanze. «Insomma, l’amore funziona come i farmaci anti-dolorifici - conclude Aron - e le persone innamorate provano un’intensa sensazione di ricompensa, senza effetti collaterali».
 
 
Puntate precedenti:
 
post/1-Freud “La morale sessuale ‘civile’ e il nervosismo moderno”
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2558195.html
 
post/2-Freud “Aforismi e pensieri”
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2589675.html
 
post/3-De Bernardi “Il diritto all’innocenza”
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2591160.html
 
post/4-Il VdS “La scoperta della sessualità”
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2592702.html
 
post/5-card. Scola
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593987.html
 
post/6-Precocità e disinformazione sessuale
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2595765.html
 
post/7-Belardelli “Il sesso migliora con l’età, per le donne il picco a 40 anni”          http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2596985.html
 
post/8-Tamburini “Sessualità, aspetti psico-evolutivi”
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2597394.html
 
post/9-La Hunziker e i maschi italiani: «Sono immersi nei tabù»
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598135.html
 
post/10-Il sesso ok? Circa 10 minuti, poi il cervello pensa ad altro
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2614532.html
 
post/11-Sesso all’estero, ma di segno opposto
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2615556.html
 
post/12- Dal bacio rubato all'amore in auto, il 'manuale' del sesso secondo gli 'ermellini'
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2616254.html
 
post/13-Test: Equilibrismi d'amore, misura la parità di coppia
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2617205.html
 
post/14-Salute: emicrania da sesso, come evitare il ‘mal di testa del traditore’
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2618892.html
 
post/15-Quando l’amante è la zia
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2619722.html
 
post/16-L’ansia da prestazione è rosa
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2620263.html
 
post/17-Gay ma solo ogni tanto
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2623932.html
 
post/18-Sette regole sul sesso, parola di John Lennon
 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2624815.html
Sfoglia marzo        maggio
temi della settimana

curiosita' sessuali sviluppo intellettuale crisi economica educazione ue economia bersani pd sessualità elsa fornero bce pensioni germania renzi imposta patrimoniale fake news banca d'italia draghi debito pubblico berlusconi



ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0