.
Annunci online

APPUNTO DOPO LE LETTERE DELLA BCE AL GOVERNO E DEL GOVERNO ALL’UE

           

Com’è noto, l’ammontareelevatissimo del debito pubblico e la stentata crescita, in un contesto di gravecrisi economica che ha investito, a partire dal 2008, tutti i Paesi occidentali,hanno reso necessario il varo di una serie di manovre correttive severe, che hannosempre interessato, ogni volta, anche la previdenza e l’assistenza. Ma non èfinita. Si preannunciano, per reperire risorse, ulteriori interventi sullepensioni, sollecitati dagli organismi europei. Provo allora a fare il punto.

 

Vorreiosservare che: a) si sbaglia, almeno per indeterminatezza, non distinguendoopportunamente tra le due tipologie di pensione: vecchiaia e anzianità;  b) ilsistema pensionistico italiano, dopo le 7 più o meno importanti riforme varatedal 1992 [1], è per il 3° anno inattivo [2] (nonostante la crisioccupazionale) ed in equilibrio fino al 2050 [3] (l’UE lo sa molto bene, ed anche la BCE, che ha menzionatonella famosa lettera soltanto quelle d’anzianità [4]); c) per quantoriguarda le pensioni di vecchiaia, infatti, è in linea addirittura col“benchmark” europeo [5], poiché ègià ora a 66 anni (per effetto dell’eufemistica “finestra” di 12 mesi), dal2013 a 66 anni e 3 mesi, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita;per crescere fino a 67 nel 2021 ed oltre 68 nel 2032 [6]; d) è vero, invece,che non sono state riformate ulteriormente le pensioni di anzianità anticipate(età + anzianità di lavoro), disallineate rispetto alla media Ocse [7]; ma quelle ordinarie sono già a 41anni e saliranno anch’esse gradualmente in base all’aspettativa di vita.

 

E’ opportunopuntualizzare, inoltre, che il problema del sistema previdenziale non èsoltanto l’età pensionabile di anzianità o non è soltanto il c.d. “tasso disostituzione”, ma anche l’assenza di un limite agli importi pensionistici. Daidati dell’osservatorio statistico sulle pensioni dell’Inps, emerge che al 2009il 2,21 per cento delle pensioni vigenti è di importo superiore ai 2.500 euromensili, che incidono per più del 10,6 per cento della spesa complessiva [8] (tra queste quelle dei dirigenti,la cui gestione è dovuta confluire nell’Inps perché andata in difficoltà pertroppa generosità [9]).

E tutto questomentre, dai dati Istat sul rapporto annuale dell’Inps diffuso a maggio scorso,emerge che il 70,5 per cento dei trattamenti pensionistici erogati non supera imille € al mese e che il 39,1 per cento delle pensioni è inferiore a 500 € almese [10].

 

In ogni caso,per restare allineati alla media Ocse della spesa sociale complessiva, irisparmi rivenienti dall’aumento dell’età pensionabile di anzianità (da attuaremediante il meccanismo di incentivi/disincentivi previsto dalla riforma Dini)dovrannorimanere nel capitolo previdenza (e assistenza), ad esempio finanziando ilreddito minimo garantito universale (l’Italia è l’unico paese, oltre allaGrecia, che non lo prevede), oppure per adeguare il ‘tasso di sostituzione’pensionistico per i lavoratori precari.

 

Dopo aver addossatol’onere del risanamento (140 mld nell’ultimo anno e mezzo soltanto come manovrecorrettive, escludendo quindi le leggi di stabilità, ex finanziaria) in granparte sul ceto medio-basso e sui poveri, lerisorse indispensabili alla crescita vanno prese da quelli che i soldi ce lihanno: il 10% di Italiani che detiene il 45% della ricchezza nazionale [11].

Le misure ormai sonocondivise dalla stragrande maggioranza degli Italiani (tranne Silvio B. eGiulio T. ed i loro utili idioti).
In attesa degli eurobond [12] (non acaso caldeggiati anche da Tremonti) e della TTF [13], occorre, in particolare:
a) reintrodurre, come ha suggerito anche la Banca d’Italiarecentemente [14], l’ICI sulla prima casa dei più abbienti,abolita dal governo Berlusconi (2,5 mld circa), lasciando le franchigie decisedal 2° governo Prodi [15].
b) introdurre, come hanno suggerito, da ultimo, anche le associazioniimprenditoriali, un’imposta patrimonialeordinaria ad aliquota bassa sulla ricchezza netta al di sopra di una certasoglia, cioè prevedendo una franchigia di almeno 800 mila € [16];
c) ritassare, come suggerito da Pierluigi Bersani, i capitali scudati;
d) eliminare lo scandaloso doppiostipendio ai magistrati fuori ruolo.

La concentrazione della ricchezza e le disuguaglianze sono scandalosee crescenti; basta leggere le statistiche (dell’ONU, dell’OCSE, della Bancad’Italia, non di Liberazione [11]), per rendersene conto. O ildocumento del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, uscito il24-10 scorso [17]. O bastaanalizzare sulle spalle di chi, ripeto, sta gravando e graverà l’onere dei 140miliardi di € (pari a 270.000 mld di Lire) delle manovre correttive varatedall’attuale governo nell’ultimo anno e mezzo. Anche… Catalano direbbe che èpiù equo se la crisi la pagano anchei ricchi (soprattutto quelli che l'hanno provocata), non solo i meno abbientied i poveri.

 

 

[1] Riforme delle Pensioni: Amato, 1992; Dini, 1995;Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi,2010; Berlusconi/Sacconi, 2011.

 

[2] Il Sole 24 Ore Radiocor - Roma, 28 lug

“Inps: Civ approva consuntivo2010, avanzo finanziario cala a 1,66 mld”

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-961509/inps-civ-approva-consuntivo-2010/

“Pensioni.Perché è giusto indignarsi”

diFelice Roberto Pizzuti

Il sistema previdenziale è strutturalmente inequilibrio. Il saldo tra le entrate e le prestazioni pensionistiche al nettodelle ritenute fiscali è attivo per un ammontare di 27,6 miliardi

http://www.sinistrainrete.info/component/content/article/73-spesa-pubblica/1665-felice-roberto-pizzuti-pensioni-perche-e-giusto-indignarsi.html

[3] Programma Nazionale diRiforma

Bozza* – novembre 2010

http://europa.dol.it/allegatidef/piano%20Tremonti122384.pdf

N.B.: nella proiezione ivicontenuta, non sono comprese le misure 2011 sulle pensioni.

 

[4] Lettera BCE
http://www.corriere.it/economia/11_settembre_29/trichet_draghi_italiano_405e2be2-ea59-11e0-ae06-4da866778017.shtml

 

[5] Joint Report of Pensions2010 della Commissione europea - News

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=it&catId=89&newsId=958&furtherNews

N.B.: I dati sono sintetizzatiin questo articolo:

http://www.businesspeople.it/Societa/Attualita/Pensioni-cosa-ci-differenzia-dall-Europa_25723 

 

[6] La Normativa in Materia diPensioni Pubbliche dopo le Manovre Economiche del 2011

http://www.flcgil.it/sindacato/documenti/approfondimenti/scheda-flc-cgil-la-normativa-sulle-pensioni-pubbliche-dopo-le-manovre-economiche-del-2011.flc

 

[7] Punti salienti OCSE"Pensions at a Glance 2011"

http://www.oecd.org/dataoecd/16/60/47368940.pdf 

Sintesi in italiano

http://www.oecdbookshop.org/oecd/get-it.asp?REF=8111016e5.pdf&TYPE=browse

 

[8] “L’austeritàvista da sinistra”

http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002251.html

 

[9] “L’avventurosastoria dell’istituto di previdenza dei dirigenti industriali”

http://www.manageritalia.it/content/download/Informazione/Giornale/Dicembre2002/pag28.pdf

 

[10] Dati ISTAT sulla base del Rapporto INPS (v. Fig. 7)

http://www.istat.it/it/files/2011/06/testointegrale20110621.pdf?title=Trattamenti+pensionistici+e+beneficiari+-+21%2Fgiu%2F2011+-+Testo+integrale.pdf

Il rapporto INPS 2010

http://www.pmi.it/file/whitepaper/000560.pdf

 

[11] Distribuzione della ricchezza

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2563890.html

 

[12] “EuroUnionBond per la nuova Europa”

di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-08-22/eurounionbond-nuova-europa-201300.shtml

 

[13] “Risoluzione del Parlamento europeo dell’8 marzo 2011 suun finanziamento innovativo a livello mondiale ed europeo”

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2011-0080+0+DOC+XML+V0//IT&language=IT

 

[14] “E Bankitalia rilancia l'Ici. Ripristinarla sulla prima casa ma tagliandole tasse sul lavoro”

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/10/14/bankitalia-rilancia-ici-ripristinarla-sulla.html

 

[15] “Abolizione dell’ICI”

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2558596.html)

 

[16] Dossier “Imposta patrimoniale”

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html)

 

[17] “Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionalenella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale”

link sostituito da:




 

Sfoglia ottobre        dicembre
temi della settimana

sessualità crisi economica ue renzi monti debito pubblico banca d'italia imposta patrimoniale bersani pd berlusconi fake news bce sviluppo intellettuale educazione economia germania curiosita' sessuali draghi pensioni



ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0