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Tasso di disoccupazione e tasso di occupazione

           

Il Sole 24 ore

LA DISOCCUPAZIONE CRESCE AL 9,8% [1]

Claudio Tucci

03/05/2012

 

Questo articolo de “Il Sole 24 ore” conferma ciò che ho scritto il giorno 2 maggio e il giorno 3 maggio in calce al ‘post’  LAVORO: GOVERNO VARI PIANO PER OCCUPARE 500 MILA GIOVANI [2] sul tasso di disoccupazione, influenzato dagli spostamenti da inattivi-“scoraggiati” a disoccupati-in cerca di occupazione.

 

Ad esempio, ecco che cosa successe nell’aprile 2011: ISTAT-Occupati e disoccupati aprile 2011: stime provvisorie [3]

Sembra un po’il gioco delle tre carte, ed invece è un gioco statistico-terminologico. La logica non sarebbe d’accordo, ma la statistica relativa agli occupati e ai  disoccupati dice che ad aprile rispetto a marzo:

- gli occupati sono 22.895 mila unità, in diminuzione dello 0,3% (-71 mila unità);

- il tasso di occupazione è pari al 56,9%, in calo di 0,2 punti;

- il numero dei disoccupati, pari a 2.005 mila, diminuisce del 2,9% (-60 mila unità).

Cioè sono diminuiti sia gli occupati che i disoccupati. Come si spiega? Semplicemente col fatto che una parte dei disoccupati (cioè quelli che cercano un lavoro) si è “trasferita” negli inattivi (cioè quelli né occupati né in  cerca di occupazione), che infatti sono aumentati dell’1,0% (+152 mila unità).

NB: Il tasso di occupazione del 56,9% è tra i più bassi (con Ungheria, Malta, Polonia) in ambito UE, per effetto del peso del Sud e delle donne.

Il nuovo piano dell'UE [6] punta a un tasso di occupazione del 75% entro il 2020. In 8 anni l’Italia dovrebbe recuperare un gap di 18 punti percentuali. Secondo la Banca d’Italia, il tasso di occupazione nel Sud è anche la principale variabile da aggredire per risolvere la Questione meridionale.

 

Il dato più attendibile è il tasso di occupazione, sostanzialmente stabile da 3 anni:

ISTAT - OCCUPATI AL 31.3 (dati non destagionalizzati [x]):

2010: Il numero di occupati risulta pari a 22.758.000 unità, pari al 56,6%.

2011: Il numero di occupati risulta pari a 22.977.000 unità, pari al 57,1%.

2012: Il numero di occupati risulta pari a 22.947.000 unità, pari al 57,0%.

[x] DESTAGIONALIZZAZIONE- SEASONAL ADJUSTMENT : La destagionalizzazione è un procedimento statistico col quale si depura una serie storica dall'influsso di fattori stagionali quali ad esempio il numero di giorni del mese, ...
http://www.glossario.iaconet.com/glossario_lettera_d_3.htm

 

Tasso di disoccupazione e tasso di occupazione.
L’ex ministro del Lavoro, Sacconi, maestro di DISINFORMAZIONE assieme al suo collega Tremonti (non a caso capeggiavano la classifica dei ministri per gradimento degli Italiani con oltre il 60%), persisteva a diffondere l’illusione statistica del tasso di disoccupazione inferiore alla media europea proprio basandosi sul tasso di disoccupazione dell’ISTAT, scontrandosi ogni volta con la Banca d’Italia, secondo la quale il tasso di disoccupazione era più elevato di 2-3 punti percentuali, poiché includeva i CIG a zero ore; e con la CGIL, che includeva anche una parte dei cosiddetti inattivi-scoraggiati, secondo la quale il tasso di disoccupazione complessivo era addirittura pari al 18% [4].
L’indicatore più attendibile è il tasso di occupazione al netto della Cig (anche se, a leggere il glossario ISTAT [5], viene qualche dubbio di sovrastima[*]). In base ad esso, siamo in fondo alla classifica UE27, in particolare per l’occupazione giovanile e femminile.

[*] Il dubbio di sovrastima del tasso di occupazione deriva dal fatto che l’ISTAT considera:
“Occupati: comprendono le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento:
• hanno svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura;
• hanno svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente;
• sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia)”.
Cioè, basta anche una sola ora di lavoro nella settimana di riferimento per essere considerati “occupati”!


Aggiornamento:

Dai dati ufficiali ISTAT [y]: “in aprile, il tasso di occupazione (57%) è aumentato dello 0,2% rispetto ad un anno fa. Il numero dei disoccupati, pari a 2.615 mila, su base annua aumenta del 31,1% (621 mila unità).
Il tasso di disoccupazione si attesta al 10,2%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a marzo e di 2,2 punti su base annua”.

E’ evidente che centinaia di migliaia di “inattivi”, presumibilmente costretti dal calo dei redditi familiari, si sono messi a cercare un’occupazione e quindi ora risultano “disoccupati”. Va anche detto, per completezza, che, negli ultimi anni, un milione di occupati italiani ha perso il lavoro, rimpiazzati, soprattutto quelli di bassa qualifica, da lavoratori stranieri. [7]
[y] http://www.istat.it/it/archivio/63926



[1] http://cesaredamiano.files.wordpress.com/2012/05/ilsole24ore_la-disoccupazione-cresce-al-98.pdf

[2] http://cesaredamiano.wordpress.com/2012/05/02/lavoro-governo-vari-piano-per-occupare-500-mila-giovani/

[3] http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/occprov/20110531_00

[4] http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Dati/Cgil-con-inattivi-e-cassintegrati-disoccupazione-al-1832_311966482627.html

[5] http://www.istat.it/dati/dataset/20110422_00/glossario.pdf
link sostituito da:
Glossario – Nota metodologica
http://www3.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/occprov/20110801_00/nota_occupati-disoccupati-Giu2011.pdf

[6] Piano UE per promuovere le competenze e l'occupazione

http://ec.europa.eu/news/employment/101123_1_it.htm

[7] Lavoratori italiani in calo, ma aumentano gli stranieri

http://www.repubblica.it/economia/2012/05/18/news/dal_2007_lavoratori_italiani_in_calo_ma_aumentano_gli_stranieri-35390755/


Ed inoltre:


Europia

http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/10/03/europia/

Global Europe 2030-2050

The objective of this group is to conduct both quantitative and qualitative analyses in terms ofwell-grounded connections between challenges and visions and options for action on which policies can be built in the years to come. This is to be done through the elaboration and exploration of the main drivers that may affect or impactthe world and Europe by 2030/2050, thus integrating the long-term dimension in the policy preparation.

State of the art of international Forward Looking Activities beyond 2030

http://ec.europa.eu/research/social-sciences/pdf/fla-2030-2050-state-of-the-art-synthesis_en.pdf 

Inventory of Forward Looking Studies with a focus beyond 2030

http://ec.europa.eu/research/social-sciences/pdf/fla-2030-2050-state-of-the-art-inventory_en.pdf 






 

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