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Il ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B.

           

Recuperando (solo in parte, purtroppo) i dati, persi a seguito della rottura del disco fisso del mio notebook, ho ritrovato questo mio vecchio commento sul blog “Percentualmente”, che volentieri ripropongo ora sul mio blog, in occasione del ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B., il quale, oggi, da bravo bulimico ed in crisi di astinenza da troppo tempo, ci ha fatto sapere, attraverso un lapsus linguae del suo pupazzo per ventriloquo e fedele mamma vicaria, il segretario del PDL Alfano, che egli aspira di nuovo - nientemeno - che alla presidenza della Repubblica.

 

Vincesko 16febbraio 2011 alle 17:46

Nella conferenza stampa di stamattina tenuta dal premier e dal ministro dell’Economia, Berlusconi ha dichiarato che, se il PIL cresce poco, ciò è colpa dei governi precedenti: di quelli degli anni ’80, che hanno creato un debito pubblico enorme, il cui servizio costa 75 mld all’anno; degli ambientalisti, che hanno bloccato la costruzione delle infrastrutture: strade e centrali nucleari, per cui il nostro costo dell’energia è maggiore del 50% a quello della Francia; della Pubblica Amministrazione, pletorica e costosa e difesa dai sindacati. Vorrei osservare che:

1) PIL. Negli ultimi 10 anni il centrodestra (cioè Berlusconi) ha governato per quasi 8 anni; e per quasi 6 anni ministro dell’Economia è stato Giulio Tremonti. E’ sufficiente riportare la serie storica 1999-2010: 1999 = +1,7%; 2000 = +3,6%; 2001 = +1,8%; 2002 = +0,3%; 2003 = +0,0%; 2004 = +1,1%; 2005 = +0,0%; 2006 = +1,9%; 2007 = +1,9%; 2008 = -1,0%; 2009 = -5,0%; 2010 = +1,3%, per ricavarne che Berlusconi (e Tremonti) o è un incompetente o porta iella o entrambe le cose.

2) DEBITO. E’ facilmente verificabile che il debito pubblico è sempre calato con i governi di centrosinistra e sempre cresciuto con i governi di Berlusconi-Tremonti. E’ dell’altro ieri la notizia (fonte Bankitalia) che esso nel 2010 è cresciuto del 4,5%, arrivando al 118% del PIL.
http://www.repubblica.it/economia/2011/02/14/news/bankitalia_nel_2010_debito_4_3_-12441402
http://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/2011/sb08_11/suppl_08_11.pdf
Il debito pubblico è cresciuto durante i governi di centrodestra, come conseguenza dello squilibrio tra le uscite e le entrate e conseguente diminuzione e quasi azzeramento del c.d. “avanzo primario”, cioè la differenza tra le entrate e le uscite prima degli interessi; la spesa, in barba ai proclami ed ai patti di stabilità del ministro Tremonti, è cresciuta in media del 4%.

3) PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. La PA, a parere degli economisti, è uno dei principali tappi alla crescita economica italiana. Il governo di centrodestra ha varato col ministro Brunetta la riforma (L. 15/2009), mutuandola da idee e proposte del PD (DdL 1223/2006 e DdL 746/2008): trasparenza, valutazione indipendente e benchmarking. Ma ne ha via via annacquato l’attuazione, contraddicendo nei fatti i principi, le regole e gli strumenti affermati nella legge: a) lasciando la CIVIT (l’ente di coordinamento e valutazione) senza risorse e senza poteri, provocando per questo le dimissioni dell’unico membro davvero esperto (Pietro Micheli), che se ne è tornato in Gran Bretagna; b) affiancandole non un’Agenzia autonoma, ma una “Commissione indipendente (sic) per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche”, priva di autonomia organizzativa e finanziaria e di qualsiasi potere sanzionatorio o di interdizione; c) è scomparso, nel decreto presentato dal Governo alle Camere, l’azione collettiva contro la PA; d) esenta totalmente l’amministrazione della Presidenza del Consiglio, quella dell’Economia e quella della Funzione Pubblica dall’intera nuova disciplina (!); e) inserisce un sistema di premialità in tre fasce (25%, 50%, 25%), stabilendo ex ante che il 25% del personale non lavora e, quindi, non ha diritto al trattamento accessorio (!); f) stipulando, il ministro Brunetta, un’Intesa (4 febbraio) con CISL, UIL e UGL, che attribuisce a comitati paritetici dirigenza/sindacati lo stesso compito che il d.lgs. n.150/2009 aveva affidato agli Organismi Indipendenti di Valutazione, coordinati e orientati dalla Civit (!).

CONCLUSIONI. Il Dott. Silvio Berlusconi e il Prof. Avv. Giulio Tremonti hanno molte caratteristiche in comune. Entrambi, nei rispettivi ruoli, hanno raggiunto palesemente il loro livello di incompetenza (v. principio di Peter http://it.wikipedia.org/wiki/Laurence_Peter), ma lo sanno nascondere bene, almeno ai tantissimi gonzi che popolano il nostro Paese; entrambi sono del tutto incapaci di addossarsi colpe e profondamente insofferenti alle critiche ed ai giudizi negativi; possono diventare cattivi, persino spietati e vendicativi verso chi glieli rivolge; entrambi sono affetti da sindrome schizoide, anche se di grado diverso, e, con disinvolta incoerenza, riescono a recitare più parti in commedia, anche opposte: alcune “oniriche”, altre reali; infine, soprattutto, entrambi sono succubi della loro terribile bulimia, che li costringe a fagocitare senza sosta poteri e competenze, che poi sono incapaci di gestire adeguatamente. Per dirla con Eugenio Scalfari: “Ma da quale cielo ci sono piovuti addosso personaggi così calamitosi? Debbono aver colpe assai grandi gli italiani per esserseli meritati”.

  

amato 16febbraio 2011 alle 17:55

Sì, forse il dato più scandaloso tra quelli che lei cita è quello sul debito. Anni di tagli, nelle scuole non ci sono più supplenti, quasi non si fanno più le pulizie, la spesa sociale è arrivata sottoterra, tanto per citare solo un paio delle conseguenze dei cosiddetti ‘risparmi’, e poi scopriamo che non s’è risparmiato un bel niente, che il debito continua a crescere a tasso sostenuto. Ed è sempre colpa di qualcun altro, non c’è dubbio

  

Vincesko 18febbraio 2011 alle 20:31

Che il Sig. Silvio B. sia un incompetente lo testimonia l’ex ambasciatore statunitense Ronald Spogli, che così descrive al dipartimento di Stato il presidente del Consiglio italiano:

“Berlusconi è un incapace, agisce solo nel suo interesse”
http://racconta.espresso.repubblica.it/espresso-wikileaks-database-italia/index.php

 

http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/02/15/pil-il-problema-non-e-la-crisi/

 

Allego: 

Il Sig. SilvioB. ed il suo tallone d’Achille/15

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2629072.html


Articolo collegato:
12 dicembre 2012   Candidature & sondaggi
Il Cavaliere e il professore, uno scontro tra perdenti
Paolo Natale
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139050/il_cavaliere_e_il_professore_uno_scontro_tra_perdenti
dal quale traggo il breve scambio di commenti con l’autore dell’articolo:
da magnagrecia inviato il 12/12/2012 alle 2:26 
"Berlusconi prima e Monti poi sono entrambi scesi in campo per salvare l’Italia, il primo dalla deriva “comunista”, il secondo dalla deriva degli “anticomunisti”.".
Non mi va di commentare direttamente: col professorone Natale, mi sembra ormai di sparare sulla Croce Rossa. Lo faccio allora indirettamente, allegando un articolo di un esperto delle vicende berlusconiane, linkato in calce al mio 'post':
Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/16/Il ritorno
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764581.html
[...] "Salvare la roba"
Concetto Vecchio
08 novembre 2011
http://vecchio.blogautore.repubblica.it/2011/11/08/salvare-la-roba/
 
da pn inviato il 12/12/2012 alle 10:11 
Gentile MagnaGrecia, lei sa dove sta di casa l'ironia? o siamo diventati tutti grillini?
Con rispetto...
 
da magnagrecia inviato il 12/12/2012 alle 14:21 
Egregio professor Natale, naturalmente l'ho messa in conto, l’ironia, ma francamente non traspare quasi per niente. Se lo rilegge, come ho fatto io stanotte per essere - relativamente – sicuro, anche se la mia intelligenza intuitiva (quasi) infallibile mi aveva già detto di procedere alla pubblicazione…) con spirito autocritico, anche in relazione al parallelo con il serio prof. Monti, messo sullo stesso – proprio lo stesso - piano: quindi a rigore di logica, l'ironia è estesa anche a lui, oso pensare che Lei lo riconoscerà. 
Ma io l’ho fatto, il commento, soprattutto perché, con i milioni di allocchi masochisti che popolano l'Italia (lo attesta il residuo 25% che Lei accredita al PDL), manipolati da un ventennio, oltre che dalla tv, da un bel gruppo di colti e sapienti utili idioti ben retribuiti, abbiamo tutti il diritto-dovere di essere netti, chiari e severi. Sia con loro, forse ancora più colpevoli di lui, sia con il Sig. Silvio B., (talmente sensibile, lui sì, all’ironia, da costituire, questa vulnerabilità, il suo vero tallone d’Achille, cfr. il titolo dei miei 16 ‘post’ del mio blog a lui dedicati), al quale Lei, “stranamente" accredita ancora un incredibile 25% (quando altri gli danno il 13,8% e persino l’11,8%) e (indizio per me, allievo di Auguste Dupin…, importante), accreditava ancora – mi chiesi su quali basi - possibilità addirittura di vittoria non più tardi del luglio scorso, per cui - con ironia e severità- commentai così:
da magnagrecia inviato il 14/7/2012 alle 23:59 
"Ma, insomma, il Cavaliere qualche possibilità di tornare vincente per la quarta volta ancora ce l’ha".
'Sti professoroni, ne sanno una più del diavolo...
Io però sono convinto che neppure Gesù Cristo riuscirebbe a resuscitare un cadavere ambulante come il famigerato mammone amorale incompetente bulimico SB.
“Il ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B.”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2740761.html
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/136025/attenti_al_cavaliere 
Cordialmente,
VB 


 
 





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