.
Annunci online

Berlusconi “keynesiano”? Falso

 
Il paradosso di Berlusconi “keynesiano”
Posted by guiodic on 11 febbraio 2013 in EconomiaItalia
Negli anni la sinistra, abbandonando progressivamente i propri punti di riferimento nella teoria economica, è diventata la paladina del “rigore”, fino ad approvare il pareggio di bilancio in Costituzione. Così ha concesso a Berlusconi ampio margine per conquistare un terreno politico lasciato incustodito. Il paradosso di un Cavaliere “keynesiano”, avversario dell’austerità imposta dalla Merkel e critico dell’euro, altro non è che il risultato di una sinistra che ha fatto proprio il “punto di vista del Tesoro“.
di Luigi Cavallaro* 
http://keynesblog.com/2013/02/11/il-paradosso-di-berlusconi-keynesiano/
 

“Ma dire la verità presuppone una scelta partigiana: la verità, infatti, è sempre situata da una parte”.
 
Troppo comodo: con una premessa così, uno può dire quello che vuole. Infatti… Osservo, sui punti salienti:
 
1. Il vero deus ex machina della politica economica di Berlusconi, per almeno 6 anni su 8, come si sa, non è stato Berlusconi, ma Tremonti, il turlupinatore dalla lingua biforcuta, che declamando il risanamento ha sempre scassato i conti pubblici, che poi i governi di Csx hanno dovuto, per i noti vincoli UE, risanare, ed il risanamento non può che avvenire riducendo le spese o aumentando le imposte.
Do il riepilogo delle cifre delle manovre finanziarie dei governi Berlusconi-Tremonti e Monti, che sono ignote ai più (fonte: “Il Sole 24 ore”):
Riepilogo (importi cumulati da inizio legislatura):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld;
Totale  329,5 mld. [1]
 
2.“Sulla base del valore aggiunto dell’economia sommersa stimato dall’Istat otteniamo, per gli anni 2000-2011, un valore del sommerso pari in media a 238 miliardi di euro all’anno”. [2] Che fanno, quindi,  ascendere il valore dell’economia sommersa non al 30%, ma al 18% del PIL.
 
3. Il secondo governo Prodi (2006) ha ereditato un deficit del 4,5% ed ha scelto, anche per le pressioni della Commissione UE, la strada di un risanamento rapido attuando una strategia dei due tempi, prima il risanamento celere e poi la crescita e la redistribuzione. [3] Quindi, a) rientro rapido entro il 3% di deficit, attraverso una legge finanziaria 2007 ingente (33,8 mld) e la lotta all’evasione fiscale, ma – pochi lo sanno o lo ammettono – b) allentando i cordoni della borsa già nella finanziaria 2008, restituendo ciò che aveva preso (fonte Banca d’Italia [4]). Strategia che avrebbe dovuto avere uno sviluppo ulteriore, se non fosse intervenuta la caduta del governo Prodi, durato appena 22 mesi. Che ha lasciato un debito pubblico del 103,6%, portato poi dal governo Berlusconi-Tremonti al 120,1% a fine 2011, nonostante manovre correttive molto, molto inique per 267 mld cumulati, fatte in prevalenza di maggiori tasse e di aumento della spesa pubblica cattiva!
 
[1] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html  
[2] "L’economia sommersa e il pareggio di bilancio"
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/L-economia-sommersa-e-il-pareggio-di-bilancio-15772
[3] "La politica fiscale di Prodi: quali gli elementi positivi? e quelli negativi? Come dovràcomportarsi il prossimo Governo?"
di Silvia Giannini e Maria Cecilia Guerra

http://www.businessonline.it/3/LavoroeFisco/2062/pro-e-contro-della-politica-fiscale-del-governo-prodi.html
[4] “Ma sul fisco Prodi batte il Cavaliere: sgravi più consistenti dal centrosinistra”. Gli aiuti dati da centrosinistra e centrodestra secondo i Bollettini della Banca d'Italia
diADRIANO BONAFE

http://www.repubblica.it/economia/2010/02/07/news/sgravi_prodi_berlusconi-2216166/
 

Post collegati:
Il Sig. Giulio T. ed il principio di Peter/10/Lettera
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2769133.html
Analisi QQ/19-Spesa pubblica e revisione della spesa in rapporto alla crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2737476.html
Analisi QQ/21-Piccolo Dossier Debito pubblico
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2765477.html
 

 
Appendice
 
Analisi quali-quantitative/5/Distribuzione della ricchezza
In relazione al dato della riduzione del reddito familiare nel biennio 2006-2008, oggetto di articoli di stampa nel mese di febbraio scorso [2010], ho provveduto a leggere il Supplemento al Bollettino Statistico – Indagini campionarie “I bilanci delle famiglie italiane nell'anno 2008” del 10-02-2010 e poi a telefonare direttamente alla Banca d'Italia (Tel. 06/47921) per chiedere alcune spiegazioni. Ho ricavato quanto segue:
1. l'analisi è una fotografia del fenomeno;
2. non si è provveduto all'esame delle sue cause;
3. essendo il frutto di un'indagine campionaria (su un campione di 7.977 famiglie) ha comunque un minimo grado di approssimazione (intervallo di confidenza);
4. il dato più significativo – perché corretto dell'effetto della composizione del nucleo familiare – è quello del reddito equivalente, pari al -2,6% (contro il -4%, dato prima della correzione);
5. tale diminuzione media è dovuta ad un calo del -7% circa dei lavoratori indipendenti, del -3% circa dei lavoratori dipendenti e del -1,5% circa dei pensionati ed altri;
6. il reddito medio pari a € 2.679 al mese comprende tutti i tipi di reddito, anche quelli di natura finanziaria, che hanno fatto registrare nel biennio un andamento negativo;
7. il reddito medio è influenzato ovviamente sia dal numeratore (reddito aggregato), sia dal denominatore (numero complessivo delle famiglie, in costante aumento per l'incremento dell'incidenza delle famiglie mono-componente e dal numero delle famiglie di immigrati regolari, in particolare rumeni e bulgari, diventati cittadini UE proprio in quel periodo);
8. il 10 per cento delle famiglie più ricche possiede quasi il 45 per cento dell'intera ricchezza netta delle famiglie italiane. Tale livello di concentrazione è rimasto sostanzialmente invariato negli ultimi quindici anni;
9. infine, pare legittimo dedurre anche da questa analisi della Banca d'Italia che – a fronte di un ampliamento della forbice a favore dei lavoratori indipendenti negli ultimi 15 anni -  le differenze di variazione negativa emerse tra lavoratori indipendenti, lavoratori dipendenti e pensionati nell'ultimo biennio esaminato sembrano confermare comunque un effetto perequativo dei provvedimenti adottati dal 2° governo Prodi a favore dei ceti meno abbienti.
 
Aggiungo 5 osservazioni:
 
1. Nell'articolo di Roberto Mania, si parla anche di meritocrazia, gerontocrazia e di sistema bloccato per effetto delle disuguaglianze crescenti di reddito e di ricchezza.
2. Luigi Einaudi, ex presidente della Repubblica Italiana ed economista liberista sosteneva che l'imposta più liberale è quella di successione, perché favorisce l'ascensore sociale: in Italia è stata tolta dal miliardario e sedicente liberale e liberista Berlusconi.
3. La manovra correttiva 2010 Tremonti-Berlusconi, che colpisce i ceti bassi e preserva quelli alti, è un'ulteriore spinta alla disuguaglianza.
4. In Italia, il peso fiscale sui redditi da lavoro è molto più alto di quello sulle rendite finanziarie.
5. E' difficile spiegare, se non attraverso il dominio dei mass media da parte dei ricchi e per effetto dell'insufficienza o dell'obnubilamento della capacità raziocinante dei ceti medi e soprattutto di quelli bassi, come una esigua o infima minoranza (il 10% in Italia, il 2% nel mondo)  possa detenere ed accrescere il possesso della maggior parte della ricchezza, e talora addirittura vedersi affidare – come Bush negli USA o Berlusconi in Italia - le leve del potere politico.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2563890.html
 
  

Sfoglia gennaio        marzo
temi della settimana

pensioni riforma delle pensioni fornero curiosita' sessuali commissione europea germania debito pubblico ue bce crisi economica fake news bersani renzi governo monti economia sviluppo intellettuale imposta patrimoniale pd sessualità banca d'italia berlusconi



ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0