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ANALISI QUALI-QUANTITATIVE/24 - Spesa pensionistica

 
Come si vede dal dialogo tra Pietro Reichlin e Sergio Cesaratto, [1] non soltanto "tagliatori" compulsivi di destra, ma anche economisti di sinistra come Reichlin, pur al netto della sinteticità e dell’approssimazione inevitabili in un semplice dialogo, menzionano colpevolmente ancora l’esigenza di rimodulare la spesa sociale (quota parte della spesa pubblica) riducendo la spesa pensionistica, ripetendo una sorta di mantra che da anni inonda i media. Colpevolmente, poiché ignorano o trascurano il fatto che, soprattutto a partire dal 2010, dopo la crisi della Grecia, si sono succeduti ulteriori interventi strutturali (cioè permanenti) pesanti sulla materia delle pensioni, che, da un lato, hanno reso quello italiano il sistema pensionistico più solido in UE; [2] dall’altro, hanno già prodotto, continuano a produrre e produrranno in futuro risparmi di spesa per decine di miliardi all’anno (recati finora dalle riforme Damiano del 2007 e Sacconi del 2010, mentre la riforma Fornero produrrà i suoi effetti nel corso del 2013 e nei prossimi anni). [3]
La terribile crisi economica in corso richiede ulteriori interventi incisivi in tema di reperimento delle risorse: il sistema pensionistico ha già dato, eccetto le cosiddette pensioni d’oro (vedi appresso), occorre rivolgersi ad altri capitoli, sia dal lato delle entrate (evasione fiscale [4] e imposta patrimoniale [5] e/o prestito forzoso [6]), sia dal lato delle uscite (capitolo "beni e servizi", oltre 130 mld all'anno, che include la corruzione e il funzionamento efficiente della PA). [7]
 
ATTENDIBILITA’ DELLE CIFRE.
Quasi tutte le statistiche menzionate su Spesa sociale e Spesa pensionistica  - EUROSTAT, OCSE, ISTAT - sono datate e non tengono ancora conto delle ultime riforme varate tra il 2010 e il 2011.
 
PENSIONI. Dal 1992, sono state varate 8 riforme pensionistiche (Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti-Fornero, 2011). Le ultime 4 riforme: Damiano (2007), Sacconi (2010 e 2011) e Fornero (2011) stanno dando e daranno risparmi nei prossimi decenni per centinaia di mld.
 
IMPOSTE. Il 90% circa di Irpef, contributi e imposte indirette è pagato dai dipendenti e dai pensionati, i cui redditi sono pari solo al 60% del totale. [4]
 
EVASIONE. L'evasione annua è di 120 mld. [4]
 
MISURE. I 330 mld di manovre correttive della scorsa legislatura (fonte "Sole-24 ore" [8]) sono stati addossati in gran parte sul ceto medio-basso e sui poveri (taglio spesa sociale), ora tocca ai ricchi (il 10% delle famiglie che possiede il 45,9% della ricchezza totale) sia a mezzo di un'imposta patrimoniale ordinaria a bassa aliquota con  franchigia di almeno 800 mila € (ipotesi CGIL), [5] sia con un prestito forzoso, [6] per ridurre celermente l'enorme debito pubblico e gli ingenti interessi passivi.
PS: Segnalo che tra la Banca d’Italia e l’Agenzia del Territorio c’è una differenza di 1.535 mld sulla stima del valore immobiliare (nel 2010, 4.800 mld contro 6.335, dovuto al n. degli immobili).  
 
Chi assorbe la maggior parte della spesa pensionistica.

3.3 Distribuzione per classe di importo mensile
La distribuzione delle pensioni per classe di importo mensile delle prestazioni (Prospetto
3.7) presenta frequenze maggiori in prossimità delle classi di importo meno elevate. Infatti, la
maggior parte delle pensioni ha importi mensili inferiori a 500 euro (38,8 per cento nel 2010 e
39,1 per cento del totale nel 2009). Seguono le pensioni con importi mensili compresi tra 500 e
1.000 euro (30,8 per cento nel 2010 e 31,4 per cento nel 2009). Un ulteriore 13,6 per cento di
pensioni vigenti al 31 dicembre 2010 (13,4 per cento nel 2009) ha importi compresi tra 1.000 e
1.500 euro mensili e il restante 16,9 per cento del totale (16,1 per cento nel 2009) ha importi
mensili superiori a 1.500 euro.
Passando dall’esame della distribuzione del numero delle pensioni a quello del relativo
importo complessivo annuo risulta che il 37,4 per cento del totale è associato a pensioni con
importi inferiori a mille euro che, in termini numerici, rappresentano il 69,6 percento delle
pensioni complessivamente erogate. Il 33,1 per cento dell’importo complessivo annuo è riferito
invece a prestazioni con importi mensili compresi fra mille e duemila euro, cui corrisponde il
21,3 per cento delle pensioni. È chiaro, quindi, che nonostante il maggiore numero di pensioni
nelle fasce meno elevate della distribuzione degli importi mensili, oltre un terzo dell’importo
complessivo annuo dei trasferimenti pensionistici è collegato a prestazioni che si collocano nella
parte medio-alta della distribuzione (Figura 3.4). In particolare nella classe di importo più
elevata, relativa agli importi mensili superiori ai tremila euro, si concentra solo il 2,5 per cento
dei trattamenti, per una quota dell’importo complessivo annuo pari però al 12 per cento.

La tabella che segue è ricavata dai dati diffusi dall’INPS sulla distribuzione delle pensioni per fasce di importo.

(Dati ISTAT 2010)
La distribuzione percentuale della spesa pensionistica è la seguente (un terzo dei pensionati percepisce 2 o più pensioni [*]):
………………….….N.Pensionati……...% spesa
Meno di 500€…..…..….14,4%.................4,65%
500-1.000€……...……..31,0%................18,01%
1.000-1.500€………..…23,5%................23,40%
1.500-2.000€………..…14,5%................20,45%
Sopra 2.000€……….…16,5%................33,49%

[*] La distribuzione dei pensionati per numero di prestazioni evidenzia una prevalenza del genere femminile crescente all’aumentare del numero di trattamenti percepiti (Figura 3). Tra i percettori di una sola pensione (che rappresentano il 67,3% del totale) la quota femminile è leggermente più bassa della maschile (48,3% sono donne e il 51,7% uomini); tra i titolari di due pensioni le donne sono il 59,8%, la quota sale al 70,9% tra i percettori di tre pensioni e arriva al 74,1% tra i titolari di quattro o più trattamenti.

Rispetto alla spesa totale, che ammonta (al lordo di oltre 40 mld di imposte, che è una mera partita di giro) a 258,5 miliardi di €, per un totale di 16 milioni e 500mila pensionati:
1) Il 45,4% (7 milioni e 425mila pensionati) che sta sotto i 1000 € assorbe solamente il 22,66% (58.558.500.000€) della spesa totale. 2) Per contro, i pensionati sopra i 2000 €, pari al 16,5 % del totale, per una spesa di 86.578.250.000€, assorbono il 33,49% della spesa totale.
Tale distribuzione sperequata è ancora più marcata se si scorpora il dato relativo alle donne. “Analizzando le differenze di genere in funzione delle classi di reddito pensionistico mensile emerge – in linea con quanto finora osservato – la maggiore concentrazione degli uomini nelle classi di reddito più elevate. Il 24,1% dei pensionati percepisce, infatti, un reddito mensile superiore ai 2.000 euro, assorbendo il 47,7% della spesa pensionistica destinata agli uomini; solo il 9,9% delle donne percepisce tali livelli di reddito, per una spesa complessiva pari al 24,8% (Tavola 2). Nella classe di reddito più elevata, che raccoglie i beneficiari di trattamenti superiori ai 3.000 euro mensili, le differenze sono ancora più marcate: le donne sono solo il 2% del totale, pari a una spesa complessiva del 7,6%, contro il 7,6% osservato tra gli uomini, pari al 22,1% di spesa”.

http://www.istat.it/it/files/2012/08/istat_inps_pensioni_analisi_per_genere.pdf?title=Trattamenti+pensionistici+e+beneficiari+-+02%2Fago%2F2012+-+Testo+integrale.pdf

Dai dati INPS risulta che le pensioni sopra gli 8.000 € - le cosiddette pensioni d'oro - sono circa 109.000. Tra queste vi sono anche numerose pensioni che superano di parecchio i 10.000 €, perciò si può ipotizzare una media sui 9.000 €, che fa ascendere la spesa annua per queste pensioni di importo alto a non meno di 12 miliardi e 700 milioni.
http://www.istat.it/it/files/2013/03/Ann_13_20_Stat_prev_e_assist_soc_II_trattamenti_pensionistici_2010.pdf
 
[1] Eguaglianza? Dipende*
Dialogo fra Sergio Cesaratto e Pietro Reichlin
Martedì 14 Maggio 2013
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=2785:scesaratto-preichlin-eguaglianza-dipende&catid=84:politica-economica&Itemid=64

[2] Appunto dopo le lettere della BCE al governo e del governo all’UE 
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2695770.html 

[3] “Abbiamo voluto fare alcuni conti basandoci sulle stime della Ragioneria generale dello Stato. Se soltanto con l’ultima riforma si risparmieranno ogni anno, dal 2020, 22 miliardi di euro, ciò significa che nel periodo 2020-2050 si produrrà una colossale redistribuzione di risorse da Stato sociale a debito di quasi 650 miliardi di euro. Se a questa cifra dovessimo sommare gli interventi fatti dai diversi governi dal 2004 al 2011 sul sistema pensionistico andremmo al raddoppio” (C. Damiano).
http://www.manuelaghizzoni.it/?p=31627 

Pensioni: risparmi vadano a esodati
http://cesaredamiano.wordpress.com/2012/10/21/pensioni-risparmi-vadano-a-esodati/

[4] AQQ/22-Le cifre di ricchezza, imposte, contributi sociali ed evasione fiscale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2013/01/14/analisi_qualiquantitative22_co.html

[5] Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2011/08/10/analisi_qualiquantitative_14_i.html

[6] Un prestito forzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni
Fonte: JEAN-PAUL FITOUSSI e GABRIELE GALATERI DI GENOLA - Corriere della Sera
Mercoledì 07 Settembre 2011 09:43 -
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/13Z3/13Z3QG.pdf
prestitoforzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni
http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/18-lavoro-economia-a-finanza/20225-un-prestito-forzoso-decennale-e-migliore-della-tassa-sui-patrimoni.html
L’ipotesi del prestito forzoso è stata illustrata, da ultimo, alla trasmissione di La7 “Ottoemezzo” del 14 giugno 2012 “Suicidio per debiti” da Oscar Giannino http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50270284

[7] AnalisiQQ/19 - Spesa pubblica e revisione della spesa in rapporto alla crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2737476.html

[8] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/07/17/il_lavoro_sporco_del_governo_b.html
 

 
Post, analisi e articoli collegati:

Contributo sulle pensioni, eccellente analisi-proposta de LaVoce.info
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802017.html
 

La spesa pubblica in Europa
anni 2000-2011
Tavola10 - Spesa primaria per Protezione sociale: incidenza percentuale sul PIL
Paesi 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Belgio 17,0 17,2 17,7 18,0 18,1 18,0 17,8 17,5 18,0 19,8 19,4 19,5
Bulgaria 13,2 13,5 12,8 12,4 12,0 11,0 10,9 10,7 11,2 13,6 13,5 12,9
Repubblica Ceca 13,0 12,9 14,0 13,8 12,5 12,3 12,3 12,5 12,5 13,7 13,6 13,6
Danimarca 22,5 22,9 23,2 24,1 24,0 23,2 22,5 22,0 22,2 25,1 25,3 25,2
Germania 21,0 21,0 21,2 21,7 21,3 21,3 20,5 19,4 19,3 21,2 20,5 19,6
Estonia 10,7 10,2 9,9 9,9 10,2 9,8 9,4 9,3 11,6 15,8 14,6 13,1
Irlanda 8,3 8,8 9,4 9,5 9,9 10,7 10,8 11,7 13,9 16,9 17,3 17,3
Grecia 17,0 16,6 16,9 15,1 14,4 15,3 15,1 16,0 17,0 18,4 18,9 20,4
Spagna 13,1 12,8 13,0 13,0 13,0 12,9 12,9 13,1 14,1 16,3 17,0 16,9
Francia 20,5 20,4 20,8 21,4 21,4 21,5 21,9 21,7 22,1 23,9 23,9 23,9
Italia 17,4 17,2 17,6 17,9 17,9 18,0 18,0 18,1 18,7 20,4 20,4 20,5
Cipro 7,9 7,9 8,7 9,4 10,0 10,6 10,3 9,5 9,8 11,0 11,7 12,0
Lettonia 13,1 11,9 11,5 10,8 10,5 9,9 9,6 8,5 9,6 14,1 13,7 12,1
Lituania 12,5 11,6 10,7 10,3 10,2 9,9 9,8 10,9 12,3 16,8 14,5 12,7
Lussemburgo 15,7 16,5 17,2 17,7 17,7 17,4 16,4 15,3 16,8 19,4 18,5 18,1
Ungheria 14,9 14,6 15,5 16,1 16,1 17,0 17,7 17,6 17,8 18,6 17,7 17,1
Malta 12,2 13,2 13,4 13,5 13,7 13,7 13,7 13,9 13,7 14,6 14,3 14,4
Paesi Bassi 15,6 15,6 15,9 16,2 16,0 15,5 15,2 14,9 15,3 17,1 17,2 17,2
Austria 21,1 20,9 21,2 21,3 20,9 20,6 20,2 19,8 20,0 21,8 21,7 21,0
Polonia 0,0 0,0 18,3 18,8 17,6 17,0 16,9 15,6 15,6 16,4 16,9 15,9
Portogallo 12,0 12,5 13,1 14,2 14,6 15,2 15,4 15,3 15,7 17,9 18,0 18,1
Romania 10,9 11,1 10,1 10,0 11,0 11,1 11,0 11,2 12,4 14,6 14,9 14,1
Slovenia 17,2 17,1 17,0 17,0 16,9 16,9 16,4 15,5 15,9 18,0 18,6 18,9
Slovacchia 14,5 14,6 14,9 12,8 12,1 13,2 12,3 10,6 10,2 12,3 12,2 11,9
Finlandia 20,3 20,1 20,8 21,4 21,3 21,2 20,7 20,0 20,4 24,0 24,0 23,7
Svezia 23,2 22,9 23,0 23,9 23,5 23,0 22,3 21,1 21,1 22,9 21,6 20,8
Regno Unito 14,8 15,2 15,4 15,6 15,7 15,6 15,3 15,3 15,9 17,9 18,0 17,9
Unione Europea (27) 0,0 0,0 18,2 18,5 18,3 18,2 17,9 17,6 18,0 20,0 19,9 19,6
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-per-1/La-spesa-pubblica-in-Europa/La_spesa_pubblica_in_Europa2000-2011.pdf
 

Maurizio Benetti
Radiografia della spesa pensionistica
28/03/2012   
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1490     
Età di pensione, nell’UE ora non ci batte nessuno
25/02/2012
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1471
Dalle pensioni 15 miliardi in 3 anni
13/02/2012
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1466
Spesa per pensioni, così è se vi pare
20/02/2010
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1218
 
Pensioni d’oro, il PD non ha colpe
Carlo Clericetti
07/05/2012
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1516    
 

Aggiornamenti:
 
Pensioni, spesa sotto controllo ma gli assegni futuri saranno più leggeri:
di Davide Colombo 3 giugno 2013
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-03%2Fpensioni-spesa-sotto-controllo-175720.shtml
 
Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario   
Rapporto n. 14, anno 2013    
http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Attivit--i/Spesa-soci/Attivit--d/2013/
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Spesa-soci/Attivit--d/2013/Le-tendenze-di-m_l-periodo-del-s_p_e-s_s-Rapporto_n14.pdf 
[i 2 link di RGS sono stati sostituiti da questi altri:
http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Attivit--i/Spesa-soci/Attivita_di_previsione_RGS/2013
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Spesa-soci/Attivita_di_previsione_RGS/2013/Nota_Aggiornamento_Rapporto_n_14.pdf].

Dopo aver bocciato l’analogo intervento di cui all’art. 9, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010 (sentenza n. 223 del 2012) e la stessa norma oggi impugnata, con la sentenza n. 241 del 2012, la Corte Costituzionale ha decretato anche l’illegittimità costituzionale del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro:

Bocciato il prelievo fiscale sulle pensioni d’oro: irragionevole
Corte costituzionale - Sentenza 5 maggio 2013 n. 116
http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/06/bocciato-il-prelievo-fiscale-sulle-pensioni-doro-irragionevole.html

Non per cassa, ma per equità
30.05.13
Tito Boeri e Tommaso Nannicini
Una proposta per realizzare un prelievo sulle pensioni “più generose”, vuoi perché l’assegno è alto, vuoi perché il loro rendimento implicito è molto elevato. Servirebbe a tutelare l’equità attuariale e intergenerazionale. Quanto si potrebbe ricavarne e come andrebbero impiegate queste risorse.
http://t.contactlab.it/c/1000009/3463/43382123/31426

Poco più di 652mila i titolari di assegni al di sopra di 3mila euro
29.08.2013
 
Arriva l’autorevole conferma del Sottosegretario Dell'Aringa sul numero di pensioni d'oro:

MELONI (FLI):«FISSARE UN TETTO»
Pensioni d'oro, una sorpresa da 90mila euro al mese
Sono oltre centomila e costano allo Stato più di 13 miliardi l'anno: primo Sentinelli, ex manager Telecom, inventore della "ricaricabile"
8 agosto 2013
http://www.corriere.it/economia/13_agosto_08/pensioni-oro-90mila-euro-mese-baccaro_ec49b994-ffec-11e2-b484-e2fa3432c794.shtml
 
Vitalizi d'oro alla Regione Lombardia: ecco gli ex consiglieri con il privilegio
31 ottobre 2013
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/10/31/news/vitalizi_d_oro_alla_regione_lombardia_ecco_gli_ex_consiglieri_con_il_privilegio-69873305/
 
Tagli alle pensioni, o inutili o da esproprio
Ipotesi e conti degli interventi ipotizzati prima sulle “pensioni d’oro”, poi su quasi tutte: a meno di colpi pesantissimi il gettito non sarebbe mai molto alto. E semmai dovrebbe essere usato a vantaggio dei pensionati futuri, per i quali si prospettano assegni assai più miseri di ora
Maurizio Benetti
(03/11/2013)
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1675
 
Pensioni, quelle d’oro a volte non luccicano
Il rendimento dei contributi è in molti casi molto più elevato per le pensioni basse che per quelle molto alte: il fattore più rilevante è l’età di pensionamento. Chi parla di tagli spesso fa confusione, pensando che tutti i vitalizi alti contengano un “regalo”. Un ricalcolo (cosa mai fatta in nessun paese) dovrebbe comunque riguardare tutti gli assegni pena l’incostituzionalità
Ruggero Paladini
(25/11/2013)
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1682
  

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4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
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3/24/2018 4:20:09 PM
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"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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