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DIFFERENZA TRA "DESTRI" E "SINISTRI"

 

La differenza sostanziale non è di tipo fisico, e neanche morale (io ho conosciuto persone di sinistra disoneste), ma psicologico.
Che poi determina una differente propensione al dubbio ed allo scetticismo, che si riflette sulla capacità critica.
L’analisi corretta si basa sui fatti e non sulle illusioni.
L’incapacità di analisi è sempre il frutto di una educazione carente ricevuta. Soprattutto in famiglia, dove spesso non si inculcano le basi dell'analisi critica, in particolare da parte dei genitori di destra, che, per la loro struttura psicologica, determinata fortemente dall’educazione autoritaria ricevuta, non coltivano dubbi, ma certezze; non consentono, ma reprimono; non tollerano, ma vietano.
Fate una riprova: tutti i figli di genitori “fascisti” hanno sempre un alto concetto del loro padre - perché sono usciti sconfitti dal conflitto edipico - e conservano questa loro propensione a seguire un “capo”, da cui farsi dirigere ed in cui immedesimarsi. E (come Silvio B., che ha avuto un padre severo ed una mamma autoritaria) spesso diventano campioni nella triade menzogna- negazione freudiana- proiezione.
Il laico di sinistra moderata è invece, tendenzialmente, persona intelligente, logica, pragmatica, mossa dal dubbio, spinta da ideali, alla perenne ricerca di soluzioni concrete ai problemi, e che, pur patendo ancora il complesso edipico (altrimenti non sarebbe di sinistra), non se ne lascia dominare.
Il comunista massimalista è invece – per definizione – un “ottuso” (= intelligentone), a-logico, a-pragmatico, “benaltrista”, obnubilato dall’ideologia e, non avendo risolto il complesso edipico, se ne lascia dominare e non gli va mai bene nessuna soluzione e perde tempo ad "ammazzare" tutti i giorni il proprio padre.
E poi c’è l’educazione a scuola, dove – è una boutade ma non tanto – non si studia sempre come si dovrebbe la bella fiaba di Hans Christian Andersen I vestiti nuovi dell’imperatore, da cui è tratta l’espressione Il re è nudo: se si studia, e approfonditamente, si diventa cultori dello scetticismo, che è la base dell’analisi critica, e non si rischia mai più di diventare individui idolatri.
 
Post scriptum:
L’analisi va presa cum grano salis e non include il moderato di destra.

Pubblicato il 8/1/2011 alle 1.36 nella rubrica diario.

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