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ANALISI QUALI-QUANTITATIVE - 16 - TRATTAMENTO ECONOMICO DEI PARLAMENTARI ANNO 2012

           

TRATTAMENTO ECONOMICO DEI PARLAMENTARI – ANNO 2012

 

                                                                                   Deputati                 Senatori

 

1. Indennità parlamentare.......................................5.246,97..[1]...........5.613,13 [2]

 

2. Diaria....................................................................3.503,11..................3.503,11

 

3. Rimborso spese....................................................3.690,00.................4.180,00 (2.500 al Gr. parl.)

    . Spese postali...................................................nessun rimborso........nessun rimborso

    . Spese telefoniche (all'anno).................................3.098,74.....................[3]

 

4. Spese di trasporto (autostr., treno, nave, aereo):.....gratis....................gratis

+ rimb. trim. da casa a aeroporto....< 100 Km...........3.323,70................1.650,00 [3]

                               “ …......> 100 Km...........3.995,10 [4]

 

5. Assegno fine mandato

    . versa mensilmente.................................................784,14.....................804,40

    . al termine riceve l'80% importo mensile lordo........80%....................... 80%

      indennità per ogni anno di anzianità

 

6. Assegno vitalizio

    . versa mensilmente una quota pari all’8,6%.........1.006,51.................1.032,51 (+ 258,13 per rev.)

    . e dopo almeno 5 anni di mandato riceve a

      partire dal 65°anno di età (riducibile fino al

      60° in relazione all'anzianità di parlamentare)

      dal 20 al 60% dell’indennità ……………………20-60%...................20-60%

      Dall’1.1.2012, si applica il metodo contributivo pro rata

Totale (1+2+3+4).....................................................13.918,10...............14.946,24

 

 

Fonte: Parlamento.it
http://www.camera.it/383?deputatotesto=4&conoscerelacamera=4
http://www.senato.it/composizione/21593/132051/genpagina.htm, ora sostituito da:
http://www.senato.it/1075?voce_sommario=61   

Note:

[1] Al netto della ritenuta fiscale di 3.719,00, della quota contributiva di 1.006,51 per l’assegno vitalizio, e delle ritenute previdenziali di 784,14 e assistenziali di 526,66; ma al lordo delle imposte addizionali locali.

[2] Al netto della ritenuta fiscale di 4.015,65, della quota contributiva di 1.032,51 per l’assegno vitalizio, e delle ritenute previdenziali di 804,40 e assistenziali di 540,26; ma al lordo delle imposte addizionali locali.

[3] Rimborso forfettario delle spese generali. "A decorrere dal 1° gennaio 2011 i Senatori ricevono un rimborso forfettario mensile di euro 1.650, che sostituisce e assorbe i preesistenti rimborsi per le spese accessorie di viaggio e per le spese telefoniche. L'importo è stato determinato dal Collegio dei Senatori Questori, nell'ambito del riordino delle competenze economiche dei Senatori, mantenendo invariato l'onere complessivo che gravava sul bilancio del Senato per i due rimborsi soppressi". E’ interessante rimarcare che l’importo di 1.650 al mese relativo ai senatori sostituisce, dall’1-1-2011, un “rimborso spese telefoniche” di 4.150 l’anno ed un “rimb. trim. da casa a aeroporto” di 15.379,37 se inferiore a 100 Km o di 18.486,31 se superiore a 100 Km.

[4] Il totale relativo ai deputati include un valore di tale voce risultante dalla media aritmetica tra il valore inferiore a 100 Km e quello superiore a 100 Km.

[5] Commissione per il livellamento retributivo Italia-Europa: Rapporto sulle attività svolte fino al 31 dicembre 2011

http://www.funzionepubblica.it/il-dipartimento/funzione-pubblica/notizie/2012/gennaio/02012012---comliv---rapporto-attivita-al-31-dicembre-2011.aspx

 

Trattamento economico dei parlamentari - Anno 2010 (e 2011)

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2567712 ; se il link non è più attivo, cliccare qui http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2565776.html


Articolo collegato:

Dimezzare il Parlamento? No, meglio gli stipendi
05.02.13
Valentino Larcinese
Il Parlamento deve rappresentare i diversi interessi e punti di vista che esistono nella cittadinanza. Per poterlo fare in modo adeguato non può essere troppo piccolo. E perciò dimezzare il numero dei parlamentari italiani sarebbe eccessivo. Per ridurre le spese, meglio tagliare i loro stipendi.
http://t.contactlab.it/c/1000009/3353/41700388/29818



Pubblicato il 4/1/2012 alle 1.53 nella rubrica diario.

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