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L’Europa riparte da qui


30 giugno 2012   L’Europa riparte da qui   Raffaella Cascioli
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/135732/leuropa_riparte_da_qui
 

Lo spread [1] è un fatto complesso, le cui determinanti non sono sotto il controllo di nessun singolo governo (neppure della potente Germania, che peraltro ne sta beneficiando), ma dell’UE o almeno dell’Eurozona, inclusa ovviamente la BCE o un meccanismo che la surroghi, visto il suo limite statutario imposto dalla Germania. [2] 

La credibilità sul piano internazionale di Berlusconi, deriso apertamente da colleghi potenti, era prossima allo zero, [3] per cui manovre correttive per ben 200 mld ed il pareggio di bilancio nel 2014 non erano bastate ai mercati e lo spread era arrivato ad oltre 550 punti ed era crescente, nonostante gli interventi della BCE. 

Con Monti, dopo una manovra di appena 32 mld lordi, è sceso di 200 punti ed ora, sotto la spinta della bulimica e sregolata speculazione internazionale che può manovrare capitali mega-galattici e praticamente senza il rischio di pagare pegno, soltanto di 100 punti, senza interventi della BCE, ma può e deve calare.

Infatti, sul piano strettamente dei fondamentali (deficit/PIL più basso che in quasi tutti gli altri Paesi, pareggio di bilancio nel 2013, debito sostanzialmente invariato rispetto a quando lo spread era a 150) non si giustifica (neppure con Berlusconi si giustificava). 

Tra i principali risultati del Consiglio UE del 28 e 29 giugno scorsi, [4] c’è stata l’implementazione del meccanismo anti-spread. L’assenso della cancelliera Merkel è stato una decisione semplicemente ragionevole. Ora si tratta di vedere se l’ondivaga cancelliera rispetterà l’accordo della scorsa notte: il recente passato [2] e le precisazioni da lei fornite ieri al parlamento tedesco alimentano qualche fondato dubbio.

Va da sé che occorrerà rispettare la condizione (proposta dal presidente Monti) all’utilizzo del fondo anti-spread: la situazione virtuosa dei conti pubblici. Alla quale occorrerà aggiungere, in Italia: da una parte, una strategia di attacco ai mali endemici italiani, ben noti agli altri europei: inefficienza della PA [5], corruzione, lentezza della giustizia civile; dall’altra, l’introduzione di un’imposta patrimoniale [6] e/o prestito forzoso sulla fascia ricca della popolazione italiana, per abbattere velocemente il debito pubblico e finanziare la crescita e ammortizzatori sociali universali.

 
[1] Spread   http://it.wikipedia.org/wiki/Spread
[2] Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html
[3] Il G20 di Cannes
Video
http://video.repubblica.it/economia-e-finanza/g20-foto-di-gruppo-con-risata-finale/79891?video
Le foto
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/03/foto/berlusconi_al_g20_le_due_facce_del_premier-24365190/1/index.html
[4] I principali risultati del Consiglio europeo del 28-29 giugno 2012
Affermiamo il nostro forte impegno a compiere quanto necessario per assicurare la stabilità finanziaria della zona euro, in particolare facendo ricorso, in modo flessibile ed efficace, agli strumenti FESF/MES esistenti al fine di stabilizzare i mercati per gli Stati membri che rispettino le raccomandazioni specifiche per paese e gli altri impegni, tra cui i rispettivi calendari, nell'ambito del semestre europeo, del patto di stabilità e crescita e delle procedure per gli squilibri eccessivi. Tali condizioni dovranno figurare in un memorandum d'intesa. Ci compiacciamo che la BCE abbia convenuto di fungere da agente per conto del FESF/MES nel condurre operazioni di mercato in modo effettivo ed efficace.
http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/aff_istituzionali/risultati_consiglio_europeo_28-29_giugno_it.htm
[5] Ancora sulla Pubblica Amministrazione, una delle chiavi di volta dello sviluppo del Paese
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2741372.html
[6] Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html

Post collegati:
Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
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Le determinanti dello spread
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I facitori dello spread
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Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’
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Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancelliera Merkel
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Pubblicato il 1/7/2012 alle 0.15 nella rubrica diario.

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