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Dialogo breve sulla spesa pensionistica

 
Non per cassa, ma per equità
30.05.13
Tito Boeri e Tommaso Nannicini
Una proposta per realizzare un prelievo sulle pensioni “più generose”, vuoi perché l’assegno è alto, vuoi perché il loro rendimento implicito è molto elevato. Servirebbe a tutelare l’equità attuariale e intergenerazionale. Quanto si potrebbe ricavarne e come andrebbero impiegate queste risorse.
http://t.contactlab.it/c/1000009/3463/43382123/31426
 
 
Vincesko 
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Si potrebbe/dovrebbe fare di più.
Dati ISTAT 2010 - La distribuzione percentuale della spesa pensionistica è la seguente (ciascun pensionato può prendere 2 o più pensioni):
….........................N. Pensionati...% spesa
Meno di 500€……....14,4%..........4,65%
500-1.000€………....31,0%.........18,01%
1.000-1.500€……….23,5%.........23,40%
1.500-2.000€.............14,5%.........20,45%
Sopra 2.000€.……....16,5%.........33,49%
La spesa totale ammonta (al lordo di oltre 40 mld di imposte, che è una partita di
giro) a 258,5 miliardi di €, per un totale di 16 milioni e 500 mila pensionati.
I percettori di una sola pensione rappresentano il 67,3% del totale.
Le pensioni sopra gli 8.000 € - le cosiddette pensioni d’oro - sono circa 109.000,
per una spesa che si può stimare in quasi 13 mld.
AQQ/24 - Spesa pensionistica
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html

 
 
Davide Scianatico à Vincesko
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Circa lo 0,7% dei pensionati italiani, percepisce il 5% dell'ammontare totale della spesa pubblica nazionale per le pensioni. Se ad ognuno di quei 109.000 pensionati spettassero al massimo 5000 € al mese, la spesa annua complessiva sarebbe di circa 7.5 miliardi di €, con un risparmio complessivo di circa 5.5 miliardi di € (questa forse sì che è una vera spesa pubblica improduttiva). Se quei dati e i relativi calcoli son corretti, non mi pare che si possa parlare solo di interventi di natura morale.
 
 
Vincesko à Davide Scianatico
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Osservo: 1) gli importi sono al lordo delle imposte; 2) in quei 109 mila, c'è il fior fiore degli ex Mandarini di Stato e potenti privati. Un nome per tutti: Lamberto Dini, che percepisce oltre 40.000 € lordi al mese.
E' più facile, in Italia, fare macelleria sociale spietata sui milioni di più deboli, come si è visto per i ben 330 mld delle manovre finanziarie varate nella scorsa legislatura (cfr. post allegato sopra), che far contribuire il giusto 4 gatti potentissimi.
 
PS: Potenza e sapienza dei Mandarini di Stato: la prima manovra correttiva dopo la crisi greca, la più iniqua (DL 78/2010), introdusse un contributo di solidarietà sui redditi, soltanto dei funzionari pubblici, superiori a 90 mila €. La Corte Costituzionale, guarda caso, come era stato previsto, ha dovuto dichiararlo incostituzionale ed i soldi sono stati restituiti (qualcuno, ho letto, ha chiesto anche gli interessi).
 

Post collegato:
La casta dei Mandarini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780717.html


 

Pubblicato il 3/6/2013 alle 9.5 nella rubrica diario.

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