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L’invidia ed il conservatorismo sociale nel Sud, parola di boss (pentito)

 
Per caso, ho finalmente ritrovato l’articolo di Roberto Saviano, in cui il camorrista pentito Maurizio Prestieri parla della terribile invidia al Sud, da me già segnalata in uno dei miei post.
 
Saviano e la vita d’oro del camorrista
L'INCHIESTA
Grand Hotel camorra
la seconda parte del reportage
Coca, donne e casinò: l'irresistibile ascesa e la vita dorata del boss di Secondigliano Paolo Di Lauro e del suo braccio destro Maurizio Prestieri, oggi pentito di ROBERTO SAVIANO
(09 febbraio 2011)
“Il loro rapporto diventa strettissimo. Presto diventa chiara a tutti l'investitura. Una volta Di Lauro va a casa di Prestieri perché Maurizio aveva una forte febbre che non guariva. Il boss, preoccupato, si presenta all'improvviso, bussa alla porta entra e si mette accanto a lui. Mentre parlano, il boss si addormenta proprio lì, nel letto accanto al suo amico Maurizio Prestieri. Quando gli altri uomini del clan lo vengono a sapere, iniziano ad invidiare Maurizio più di ogni altro: aveva avuto il privilegio di dormire con il capo. "E io temevo. A Napoli d'invidia si muore, credo che siamo il popolo più invidioso d'Italia. Per stare bene i napoletani devono sempre pensare che è la fortuna a far ottenere una cosa: non l'impegno o la capacità. Io avevo paura dell'invidia".”.
http://www.repubblica.it/politica/2011/02/09/news/grand_hotel_camorra_il_reportage_continua_oggi_su_repubblica_la_seconda_parte-12232036
 
Confronta ‘post’ Questione femminile, questione meridionale, rivoluzione culturale e progetto educativo, ma come dato culturale - importante - allargato a tutto il Sud:
- per chi non è del Sud è difficile capire che uno dei pilastri della cultura meridionale – probabilmente il portato del cattolicesimo e che si tramanda di generazione in generazione - è l'invidia ed il conservatorismo sociale (l'altra faccia del “noi siamo dèi”), per cui, invece che considerarlo uno stimolo all'emulazione  ed al miglioramento, si giudica negativamente il successo dell'altro ed impera un meccanismo automatico, una sorta di riflesso condizionato delle persone, che sono “costrette” a  frenare qualunque iniziativa privata o, soprattutto, pubblica;
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580796.html


Post collegati:

Lettera a Marco Demarco, direttore del “Corriere del Mezzogiorno” (“Terronismo”)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2681858.html

Proposte per il Partito Democratico campano (2007-2008)
La complicata, annosa questione meridionale è fatta anche di questo: un doppio conservatorismo, quello della società civile in generale e quello del ceto politico che ne è (quasi sempre, purtroppo) fedele espressione.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2742310.html
 
 

 

Pubblicato il 17/9/2013 alle 13.17 nella rubrica diario.

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