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Fedele e Silvio, lo Squalo e il Caimano

 
Fedele Confalonieri, la stoccata al Cav: "Doveva essere più cattivo, non ha fatto la rivoluzione liberale"
L'Huffingtonpost  |  Pubblicato: 19/10/2013 13:23 CEST  |  Aggiornato: 19/10/2013 13:25 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/10/19/fedele-confalonieri-mediaset-marina-politica-no-calvario-come-padre_n_4127413.html
 

Fedele e Silvio, il campo nobile della politica e quello inquietante della patologia mentale 

Anche a voler prescindere da qualunque considerazione circa la salute mentale di SB, esplicitate anche dalla sua ex moglie Veronica (ma che io avevo "diagnosticato" e anticipato da molto prima), mi permetto di ribadire che, sulla base dei dati ufficiali, [1] Silvio Berlusconi come politico è un'autentica schiappa.
Il che, detto incidentalmente a beneficio del suo amico e sodale Confalonieri, che so che si diletta ad esercitarsi in inglese ascoltando le opere di Shakespeare in lingua originale, conferma peraltro il giudizio del padre del liberismo, Adam Smith, il quale riteneva che gli imprenditori, per le loro caratteristiche, fossero inadatti alla politica. Purtroppo, non solo per i suoi milioni di "alloccus" superstiti, ma per tutti gli Italiani, SB non è stato un'eccezione a questa "regola".
 
Il mammone Silvio Berlusconi, promosso al ruolo di PdC, ha raggiunto palesemente il suo livello di incompetenza [2] ed ha fatto quello che fanno tutti gli incompetenti: a) per paura di sbagliare, intervallato da tentativi di decisionismo manageriale senza però una visione, un disegno strategico coerente ed una continuità operativa, restare immobile o andare al traino, anziché di persone competenti (basti ricordare gli attriti col ministro degli Esteri Renato Ruggiero [3] o l'emarginazione del gruppo dei professori) di qualche 'consigliere' "matto" (Tremonti per la gestione dell'Economia; Bondi per quella della Cultura; Bossi per le riforme istituzionali ed il federalismo; Calderoli per la semplificazione e la legge elettorale; ecc.); e b) contornarsi di yes-men e mediocri che non gli facessero troppo ombra.
 
Ostinarsi a pensarla diversamente, come fanno ancora milioni di "alloccus berlusconianensis" (e non fa invece Fedele Confalonieri, che comunque si sorprende o fa finta di sorprendersi dell'esito) non può che costituire un indizio di qualche problema serio col principio di realtà, ma qui evidentemente esuliamo dal campo nobile della politica per inoltrarci in quello inquietante della patologia mentale.
 
[1] Dati macroeconomici italiani
http://it.wikipedia.org/wiki/Dati_macroeconomici_italiani
[2] Il principio di Peter
http://it.wikipedia.org/wiki/Laurence_Peter
[3]http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Ruggiero
 
PS: Comunque, per me Fedele Confalonieri, dietro i modi gentili e l’aria sorniona, [*] è uno squalo; ed SB non è né liberale, né liberista, né moderato, ma un mammone narcisista, bulimico e schizoide incline all'assolutismo (ad imitazione della madre autoritaria, la mitica mamma Rosa, la vera responsabile della cattiva educazione del figlio ed il suo potente propellente nella vita).
[*] http://www.treccani.it/vocabolario/sornione/
 
 
Post collegati:
Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/16/Il ritorno
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764581.html
Il dilemma del prigioniero Berlusconi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2793826.html 
 

Pubblicato il 20/10/2013 alle 10.47 nella rubrica diario.

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