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Il calcio tra Dottor Jekill e Signor Hyde

 
Lo Stato nel pallone, via i vertici del calcio
Lo scrittore commenta i fatti di Napoli-Fiorentina di Coppa Italia, con lo stadio in balia dei tifosi
di ROBERTO SAVIANO
05 maggio 2014
http://www.repubblica.it/cronaca/2014/05/05/news/lo_stato_nel_pallone_salvato_da_gomorra-85250998/

 

In questa vicenda, intendo quella della finale di calcio di Coppa Italia Napoli-Fiorentina di sabato scorso, io individuo 3 profili:

1.    Un profilo di ordine storico con valenza mista, connesso a:

a)    l’eredità lasciataci dall’antica Roma, espressa nella famosa locuzione panem et circenses, in uso in “un’epoca in cui chi governava si assicurava il consenso popolare con elargizioni economiche e con la concessione di svaghi a coloro che erano governati”; [1]

b)    a questa stessa massima, che è fatta propria 1.700 anni dopo dal regno di Napoli, dove “con intenzione simile, si è usata l'espressione Feste, farina e forca per definire la vita nella Napoli del periodo borbonico”;

c)    mix che, variamente calibrato, trova applicazione anche adesso, in un contesto sociale, politico e, soprattutto, mediatico profondamente diverso.

2.    Un profilo di ordine politico-statuale, che attiene al grado anagrafico ed organizzativo dello Stato italiano, [2] che è ancora relativamente giovane (poco più di 150 anni) ed oscilla troppo bruscamente e spesso incomprensibilmente tra la severità decisa una tantum per chi ci capita e la tolleranza per tutti gli altri.

3.    Un profilo di ordine culturale-antropologico, caratterizzato da:

a)    un sostrato profondo di infantilismo-mammonismo-cinismo-carente senso civico-scarsa etica della responsabilità;

b)   ed un contraltare psicologico legato al calcio, per cui (mi consta personalmente e ne feci oggetto del mio primo ed unico articolo di calcio sul giornale del paese), non solo i soliti gruppi di scalmanati, ma anche persone probe ed apparentemente equilibrate durante la settimana, novelli dottor Jekill, si trasformavano la domenica in invasati Signor Hyde [3] che inveivano contro arbitro e giocatori avversari, lanciavano epiteti volgari ripetuti a mo’ di cantilena, sputi e talvolta persino ombrelli o scarpe.

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Panem_et_circenses
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Stato_italiano
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Lo_strano_caso_del_dottor_Jekyll_e_del_signor_Hyde

 

Post e video collegati:

Il giocattolo calcio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2741511.html
In Italia, Paese femmina, la lamentela non è peccato
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2791596.html

Come si dice, il pesce puzza dalla testa:
Report – Il mondo dello sport italiano
http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2014-05-05&ch=3&v=360634&vd=2014-05-05&vc=3 

Il docente inglese: "In Italia ultrà troppo forti, non cambierà niente"
John Foot, docente alla Bristol university, analizza il fenomeno nella violenza degli stadi italiani comparandola al modello britannico: "Gli Agnelli sono avanti, ma gli altri non hanno la forza per affontare le frange più violente del tifo"
dal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
10 marzo 2014
http://www.repubblica.it/sport/calcio/2014/05/09/news/intervista_franceschini_esperto_hooligans-85710333/


Pubblicato il 5/5/2014 alle 21.44 nella rubrica diario.

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