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Dialogo con Vincenzo Comito sulla BCE, Draghi, Weidmann e il QE

 
quantitative easing di Vincenzo Comito
Il QE alla prova tedesca
23/01/2015
L'immissione di più moneta in circolazione effettuata dalla Bce, per essere efficace, avrebbe dovuto essere accompagnato da politiche budgetarie ed economiche espansive, che rilanciassero la domanda, ciò che costituisce un’eresia per la Germania. Perchè in Europa non manca la liquidità, ma gli investimenti
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Il-QE-alla-prova-tedesca-28071
link sostituito da:
http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Il-QE-alla-prova-tedesca-28071.html  


7 osservazioni

Vincesko

Venerdì, 23 Gennaio 2015 21:02:49

Faccio alcune osservazioni:

1)Mentre i rappresentanti della Germania nella BCE si opponevano al programma e altrettanto faceva il presidente della Bundesbank, Weidmann,”.

I rappresentanti della Germania nella BCE sono due: nel Comitato esecutivo (composto da 6 menbri
https://www.ecb.europa.eu/ecb/orga/decisions/eb/html/index.it.html), Sabine Lautenschläger e, nel Consiglio direttivo (composto da 24 membri, cioè dai 6 membri del Comitato esecutivo e da 18 governatori delle BCN https://www.ecb.europa.eu/ecb/orga/decisions/html/index.it.html), Jens Weidmann. Quindi quest’ultimo fa ora parte del Consiglio direttivo della BCE.

2)la Merkel premeva sottobanco perché esso fosse il meno incisivo possibile

No, peggio, Draghi è andato da lei poco prima del varo del QE, per averne l’avallo finale, violando entrambi l’art. 7-Indipendenza dello Statuto della BCE (
https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf).

3)Weidmann ha affermato, tra l’altro, che l’acquisto di titoli pubblici violerebbe la legge dell’Unione Europea”.

Questo non è vero. Nella recente intervista resa da lui a “Repubblica” (allegata qui col mio commento “Mario Draghi e Jens Weidmann
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2825389.html), ha detto: “Quindi l'acquisto di titoli sovrani sui mercati secondari da parte dell'Eurosistema va giudicato in modo critico, sebbene non sia vietato”. D’altra parte, a) il dettato dell’art. 18 Statuto BCE è chiarissimo; b) l’art. 21 vieta soltanto l’acquisto diretto (cioè sul mercato primario) dei titoli di Stato; c) la BCE, come ha confermato l’ex presidente Trichet, lo ha già fatto in passato 4 volte (http://www.corriere.it/economia/14_novembre_26/trichet-bce-puo-comprare-titoli-stato-217f3cfa-7595-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml); e d) il ricorso della Corte Cost. tedesca alla Corte di Giustizia (CGUE), su denuncia di Weidmann, verte sull’illimitatezza degli OMT.

4)quello della BCE è un intervento di supplenza”.

A mio avviso, può essere considerato tale solo in parte, poiché il QE (o misure equivalenti) è comunque necessario, ma non sufficiente. La BCE ha fatto il minimo sindacale, poiché il QE varato è quantitativamente e qualitativamente insufficiente.

5)a partire da marzo 2015 e sino al settembre 2016, salvo estensioni temporali, un programma di acquisti di titoli per 60 miliardi di euro al mese, per un totale di 1080 miliardi”.

Da marzo 2015 a settembre 2016 i mesi sono 19. Per 60 mld/mese il totale fa 1.140.

6)Per quanto riguarda la Grecia, Draghi ha lasciato sostanzialmente nel vago la possibilità di acquisti di titoli di quel paese

No, i titoli greci sono esclusi per rating, e ammessi solo se condizionati al piano della Troika.

7)Dove il cedimento di Draghi alle pretese tedesche è grave è nel fatto che gran parte della responsabilità per eventuali perdite sull’acquisto dei titoli viene scaricato sulle singole banche centrali”.

Forse no, come hanno osservato sia Draghi che I. Visco. A mio avviso, invece, come ho già rilevato in passato, la colpa maggiore di Draghi (e di Weidmann, v. il mio commento alla sua intervista) è nell’aver obliterato completamente, sia nelle dichiarazioni che nei fatti, il secondo obiettivo statutario della BCE (art. 2): la crescita economica e dell’occupazione (cfr. Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html).

 

risposta a Vincensko

Vincenzo Comito

Venerdì, 23 Gennaio 201522:18:54

mi scuso con i lettori per due piccoli errori sottolineati da Vincensko. In effetti l'intervento è un po' dei 1080 miliardi indicati da me e il presidente della Bundesbank è uno dei due rappresentanti tedeschi nella Bce. Tali inesattezze sono state provocate dalla fretta nella stesura di un articolo che doveva essere consegnato ieri pomeriggio al giornale. Per gli altri punti sollevati dal lettore non si tratta invece di errori, ma di diverse interpretazioni dei fatti tra me e Vincesko.

 

Replica a Vincenzo Comito

Vincesko

Sabato, 24 Gennaio2015 14:23:56

1. Il mio nickname è Vincesko (senza la ‘n’).
2. Che Draghi sia andato dalla Merkel (e non da Hollande, Renzi o Rajoy, ecc.) poco prima di varare il QE è un fatto, che è stato pubblicato da tutti i media. L’ho rimarcato poiché è l’ennesimo – l’ennesimo - caso di violazione dello statuto BCE (art. 7-Indipendenza) sia di Draghi che di Merkel.
3. L’osservazione n. 3 non è un’interpretazione, ma un fatto, a meno che Lei non possa linkare una prova che dimostri che Weidmann ha dichiarato che l’acquisto di titoli pubblici è vietato. Lo puntualizzo non per un mero puntiglio, ma perché, approfondendo il tema della BCE, ho riscontrato un’ignoranza quasi universale del suo statuto e di altri elementi connessi, anche in ambito accademico (come avrà già potuto desumere dalla mia Petizione al Parlamento europeo contro la BCE che Le trasmisi un paio di mesi fa, se non dai miei commenti su Sbilanciamoci; petizione che ho lanciato dopo aver constatato l’impossibilità di esperire un ricorso alla Corte di Giustizia Europea – unica Autorità sovraordinata alla BCE (art. 35) – e che ho inviato a più di un centinaio di docenti universitari e ricercatori, ma nessuno ha ritenuto di sottoscriverla, preferendo gli inefficaci appelli). Weidmann, cane da guardia degli interessi dell’establishment teutonico, è il principale esponente della schiera dei “nemici” dei Paesi periferici. Altre sono le sue colpe, anche gravi, qualcuna delle quali (in particolare l’obliterazione totale del 2° obiettivo statutario della BCE: sostenere la crescita economica e l’occupazione) ho evidenziato nel mio commento puntuale della sua intervista a "Repubblica", allegata nel mio post già linkato più sotto “Mario Draghi e Jens Weidmann” (entrambi iniziati, secondo il libro “Massoni” del massone Gioele Magaldi, nella stessa loggia massonica, della quale Gran Maestro è il ministro tedesco Schauble), e nell’osservazione n. 7.

 

Precisazione importante

Vincesko

Sabato, 24 Gennaio 2015 14:52:06

PS:
A scanso di equivoci, quando ho scritto “dopo aver constatato l’impossibilità di esperire un ricorso alla Corte di Giustizia Europea – unica Autorità sovraordinata alla BCE (art. 35) –” intendevo riferirmi ad un’insussistenza mia personale, non assoluta, della condizione per poter presentare un ricorso alla Corte di giustizia (CGUE) contro la BCE, che è la seguente: il ricorso va presentato tramite un legale, nel caso si sia ricevuto un danno diretto da atti o omissioni della BCE.
Aggiungo, per completezza, che la Corte di giustizia non può ricevere petizioni, ma io gliel’ho inviata lo stesso per conoscenza (oltre che alla nostra Corte Cost. ed al nostro Governo); mentre il Parlamento Europeo, sì, ed ha una specifica Commissione Petizioni, che ha protocollato la mia petizione (la mia ha protocollo 2401/2014) e mi ha inviato una comunicazione scritta di riscontro, preavvertendomi che occorrerà un po’ di tempo per la risposta, poiché ne hanno ricevuto parecchie altre. 

Ho inviato la mia petizione anche a tutti i nostri parlamentari europei; l’unica che mi ha risposto è stata una parlamentare di M5S, membro della Commissione Petizioni, per assicurarmi che avrà una particolare attenzione per essa. Ne allego il testo:

Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
p. c. Corte di Giustizia Europea
p.c. Corte Costituzionale italiana
p.c. Governo italiano
Lo statuto della Bce stabilisce due obiettivi. Il primo è la stabilità dei prezzi, "sotto, ma vicino, al 2%". Oggi in molti Paesi dell'Euro l'inflazione è sotto zero. La deflazione è un male ancora più grave dell'inflazione e la Bce non sta facendo quello che dovrebbe per riportare i prezzi all'obiettivo quantitativo da essa stessa deliberato.
Il secondo obiettivo è stabilito nello stesso articolo 2 dello statuto: "Fatto salvo l'obiettivo della stabilità dei prezzi", la Bce "sostiene le politiche economiche generali dell’Unione al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione definiti nell'articolo 3 del Trattato sull'Unione europea". Tra questi, "il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale"; "una crescita sostenibile"; "la coesione economica e sociale"; "la solidarietà tra Stati membri".
Come tutti possono constatare, la Bce non ha fatto e non ha in programma di fare nulla per questi obiettivi, e queste problematiche sono del tutto assenti persino nelle esternazioni del suo presidente.
Tutto ciò premesso, noi chiediamo:
1. di accertare e di dichiarare se quanto da noi denunciato risponde al vero;
2. di accertare e di dichiarare se la BCE è colpevole di violazione statutaria e perciò anche passibile di denuncia alla Corte di Giustizia Europea (art. 35 dello statuto BCE).

Allegato
1 - Motivazioni della petizione
2 - Statuto BCE
3 - Obiettivo inflazione sotto 2%, ma vicino
4 - Federal Reserve Act (e divieto acquisto diretto titoli Tesoro USA)
5 - Trattato di Lisbona
6 - Trattato di Maastricht
Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html

 

altra risposta a Vincesko

Vincenzo Comito

Sabato, 24 Gennaio 2015 16:40:47

ho tratto le dichiarazioni di Weidmann da un articolo del Financial Times del 20 gennaio (www.ft.com) scritto da R. Atkins, E. Moore e C. Jones ed intitolato"Tension simmer over eurozone QE as investors buy up Spanish debt"

 

Altra replica a Vincenzo Comito

Vincesko

Sabato, 24 Gennaio 2015 19:49:12

Ho letto l’articolo di FT (http://www.ft.com/cms/s/0/1932d5f2-a074-11e4-9aee-00144feab7de.html). Interessante, ma con 3 obiezioni: la prima è che io – sulla base dei fatti - considero Weidmann (e non solo) un furbo, capacissimo di dire bugie (anche le mezze verità equivalgono a bugie), tant’è che l’ho definito bugiardo nel mio commento della sua intervista (che ho riportato anche nell’Allegato alla Petizione al Parlamento Europeo, assieme all’intervista di Orphanides, che mi è sembrato un… firmatario della mia petizione http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html); la seconda è che - Lei ne converrà -, per quanto riguarda Weidmann, le 2 fonti non si equivalgono: da una parte, c’è l’intervista a “Repubblica” in cui egli ammette che gli acquisti di titoli pubblici sono consentiti (cfr. art. 18 statuto BCE - è un’inutile complicazione in tema di BCE riferirsi ai trattati, è sufficiente citare lo statuto BCE, che ne mutua, spesso letteralmente, le regole di sua pertinenza -, purché ovviamente siano effettuati sul mercato secondario, ex art. 21), mentre, dall’altra, c’è, nell’articolo di FT, il riferimento ad una asserita dichiarazione di Weidmann, senza fornire la fonte; la terza è che, dopo aver approfondito la materia della BCE e dovuto riscontrare tante anomalie (persino Mario Monti, Luigi Zingales e Stiglitz non conoscono bene lo statuto BCE; sul sito dell’UE, soprattutto, e della BCE ci sono informazioni omissive o fuorvianti sugli obiettivi della BCE, mentre né Weidmann né Mario Draghi hanno mai citato in oltre 3 anni il secondo obiettivo statutario, quello di sostenere la crescita economica e dell’occupazione), io mi baso soltanto su prove documentali valide e attendibili.

Il passo incriminato (lo dico per i lettori) è proprio al termine dell’articolo di FT:

Leading the charge for abandoning risk-sharing has been Jens Weidmann, Bundesbank president and an outspoken QE critic.
In December he argued that sovereign bond buying would break EU law unless national central banks shouldered the responsibility for losses. Privately, the government in Berlin supports Mr Weidmann’s position.

(A guidare la carica per abbandonare la ripartizione dei rischi è stato Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e un critico franco del QE. In dicembre ha sostenuto che l'acquisto di obbligazioni sovrane violerebbe i trattati UE a meno che le banche centrali nazionali non si assumano la responsabilità per le perdite. Privatamente, il governo di Berlino sostiene la posizione del signor Weidmann).



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http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/quantitative-easing-comunicato-bce-in-inglese-153401.shtml

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http://www.ilsole24ore.com/articlegallery/finanza-e-mercati/2015/qe-sorprese-conferme/index.shtml

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http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/esperti-e-analisti-danno-voto-qe-bce-155709.shtml 

Pubblicato il 26/1/2015 alle 20.54 nella rubrica diario.

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